mercoledì, Gennaio 29, 2020 Anno XV
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Gruppo E – Sesto turno – Partita di ritorno
PFC CSKA Sofia (Bulgaria) – AS ROMA

Mercoledi’ 16 dicembre 2009 – ore 19.00, Stadio Vasil Levski, capienza 43632 spettatori
Arbitra il sig. Aleksandar Stavrev della federazione macedone

”Freezing, can’t move at all”

Un noioso sentimento da “te l’avevo detto” ci assale. Da 5 partite a dire che ci si qualifica con 9 punti in casa e almeno uno fuori…
E dopo 5 turni siamo li’, davanti a tutti con 10 punti, il Basilea che insegue a 9 tallonato dal Fulham con 8. In fondo, il CSKA con un solo punto.
La partita da seguire e’ quella di Basilea, dove i padroni di casa devono resistere all’assalto delle truppe di Hodgson. Questo scontro salvaguarda la qualificazione della Roma ma non e’ sufficiente a darci il primato nel girone. Per quello ci vuole una vittoria o una combinazione di risultati in caso di pareggio. Da ricordare che finire a pari punti col Basilea significa arrivare secondi, tagliare il traguardo a braccetto col Fulham equivale al primo posto (sempre grazie al gol di Andreolli).

La prima posizione serve ad entrare nel gruppo delle teste di serie nel momento del sorteggio di venerdi’ 18 dicembre a Nyon (ore 13). Vi sono infatti da evitare le 8 ripescate dalla Champions League, terze nel rispettivo girone: dai colossi Liverpool e Juventus a Wolfsburg, Marsiglia, Atletico Madrid, Rubin Kazan, all’impronunciabile Unirea Urziceni e al morbido Standard Liegi. Quest’ultimo si e’ qualificato ai danni dell’AZ Alkmaar con un gol di testa al 95° del proprio portiere.

Il CSKA e’ gia’ in letargo. Il campionato e’ fermo per la pausa invernale dal 6 dicembre, pareggio in casa col Chernomorets (0-0). Il CSKA e’ secondo, a quattro punti dal Litex, dal quale ha perso il primo novembre.
Il tempo sara’ quindi da… lupi: cielo coperto, possibili nevicate proprio in serata, temperatura intorno allo zero.

In Europa League il CSKA ha inguaiato il Fulham, fermato a Sofia da un pareggio nel primo turno.
La squadra dell’armata, presumibilmente in completo rosso, e’ comunque piu’ forte del Levski che giochera’ contro la Lazio una partita inutile, tra due squadre biancoblu’ gia’ eliminate.

Angolo nostalgico: i tre precedenti col CSKA parlano di tre vittorie. Il 19 ottobre 1983 la Roma di Liedholm vinceva a Sofia con la seguente formazione: Tancredi, Nela, Bonetti, Righetti, Falcao, Maldera, Ancelotti, Cerezo, Pruzzo, Di Bartolomei, Conti (Graziani). Il CSKA non vince in coppa, a Sofia, dal 30 luglio (1-0 al Derry City) mentre la sconfitta col Basilea ha interrotto una serie di nove partite utili casalinghe. La Roma non vince in trasferta dal 7-1 di Gent.

Un passato al Valencia accomuna gli allenatori. Ranieri vi ha allenato dal 1997 al 1999 e nel 2004-05, mentre Luboslav Penev vi ha giocato 226 partite tra il 1989 e il 1995.

L’Uefa indica il match come il duecentesimo della Roma nelle coppe europee: sin qui 96 vittorie, 43 pareggi e 60 sconfitte; 292 reti segnate e 192 subite.

Si giochera’ al Vasil Levski, stadio pronto per ospitare una finale Uefa: e’ lo stadio della nazionale e per le finali di coppa ma il Levski lo ha usato per la Champions League e altrettanto fa il CSKA per l’Europa League anziche’ usare il Bulgarska Armia. Lo stadio sorge in centro ed e’ stato costruito nel 1944. Gli ultras dovranno quindi lasciare il loro famoso settore G.

Qualche cenno storico sul CSKA: fondato nel 1948 col nome Septemvri pri CDV, il club di Sofia conta 31 titoli bulgari e 19 coppe nazionali. A cui vanno aggiunte 4 coppe dell’Armata sovietica e 3 supercoppe. Pronti, via. Il CSKA vince subito, nel 1951 firma gia’ un double sotto un altro nome, ma ormai e’ chiaramente la squadra dell’armata. Come CDNA vince il campionato per ben nove volta consecutive, dal 1954 al 1962, quando diventa CSKA.
A fine anni ‘60 si affaccia in Europa, dove nel 1966-67 costringe in semifinale l’Inter alla “bella”, poi elimina la grande Ajax ma si ferma contro il Bayern pochi anni dopo. Nel 1981 elimina anche il Nottingham Forest ma perde col Liverpool. L’anno successivo raggiunge ancora le semifinali dopo aver fatto lo scalpo a Liverpool, Real Sociedad e Glentoran. Il Bayern va sotto di tre in 18 minuti all’andata, ma il risultato finale e’ 4-3. Al ritorno il Bayern vince facile (4-0). Nel 1985 cominciano i guai e le risse in campo nei match col Levski. Le radiazioni durano 12 mesi. Il derby-finale di coppa del 1985 resta negli annali per le squalifiche di Stoichkov e Yanchev.
La federazione cambia il nome del CSKA in Sredets e quello del Levski in Vitosha. Come Sredets raggiunge la semifinale di Coppa delle Coppe perdendo dal Barça di Cruyff 4-2 e 2-1. L’ex campione olandese resta affascinato dal talento bulgaro e porta Stoichkov a Barcelona. Da ricordare Luigi Simoni tra gli ex allenatori (dal dicembre 2001 a maggio 2002). Nel 2007 c’e’ una triste storia di giocatori ceduti in prestito con clausole che ne impediscono l’utilizzo contro la squadra di appartenenza. Il CSKA s’impone lo stesso, malgrado il Lokomotiv li metta in campo a dispetto del contratto. Ma nel giugno 2008 l’Uefa non concede la licenza per la Champions per motivi economici. I conti tornano a posto in tempo per il campionato ma in Champions ci vanno i rivali del Levski. L’anno successivo si siede in panchina Dimitar Penev e il CSKA vince la supercoppa. Il nipote lo sostituisce presto e siamo al presente.

Dopo la matematica eliminazione, il CSKA ha rivoluzionato l’undici di coppa. Se vi aggiungiamo il periodo di sosta-campionato, e’ molto difficile prevedere la formazione. Va anche aggiunto che le voci di una punizione per una notte brava e seguente rimpasto prima della trasferta svizzera erano fondate. Ben 4 i giocatori all’esordio nel girone a Basilea, e altri due a Londra.
Penev dovra’ decidere tra i portieri Chavdarov (1) e Karadzhov (12); in difesa Vidanov (2), Kostadin Stoyanov (4), Kotev (6), Ivanov (15) o Minev (52); in attacco e’ sicuro solo Delev (77) e qualche chance per Rui Michel (10) che di solito parte dalla panchina; traffico intenso a meta’ campo dove lottano per quattro maglie Yanchev (5, autore del gol a Basilea), Yanev (21), Michel (22, autore del goal al Fulham), Marquinhos (28), Todorov (30), Morozs (32) e Ivan Stoyanov (73).

Buone Feste