giovedì, agosto 22, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Raul (RM) all’8′, Pizarro (R) al 24′ p.t.; Mancini (R) al 13′ s.t.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci (dal 22′ s.t. Tonetto), Mexes, Juan (dal 30′ s.t. Ferrari), Cassetti; De Rossi, Pizarro (dal 16′ s.t. Aquilani); Giuly, Perrotta, Mancini; Totti. (Julio Sergio, Ferrari, Cicinho, Tonetto, Taddei, Vucinic). All. Spalletti.
REAL MADRID (4-2-3-1): Casillas; Sergio Ramos, Cannavaro, Heinze, Miguel Torres; Gago, Diarra (dal 32′ s.t. Baptista); Raul, Guti, Robben (dal 32′ s.t. Drenthe); Van Nilstelroy, Raul. (Dudek, Michel Salgado, Balboa, Higuain, Soldado). All. Schuster.

ARBITRO: Fandel (Germania).
NOTE: spettatori 60 mila circa, ammoniti Diarra, De Rossi, Miguel Torres, Perrotta, Sergio Ramos, Cassetti. Recupero: 0′ p.t, 3′ s.t.

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R. Sensi: sono molto soddisfatta. La partita era difficile ed è stata vinta contro una squadra forte. Giocare con il Real Madrid non è facile ed aver reagito è sintomo di forza. E’ stato fondamentale il pubblico, stasera come sempre, ora pensiamo a domenica. Sappiamo di essere forti, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. La professionalità dei ragazzi si vede sempre. I nostri gol? molto belli. Non mi sbilancio sulla qualificazione, anche in caso di sconfitta della Roma non avrei fatto pronostici.

Spalletti: vincere queste partite non è mai facile, i ragazzi hanno evidenziato maturità. Incassare un gol così, a freddo, ti fa prendere delle imbarcate se vai a pressare immediatamente, invece abbiamo continuato a fare la partita e siamo stati premiati, la Roma ha meritato la vittoria.
Il Real? Sono bravi a far girare palla, hanno delle intuizioni di prima che creano difficoltà, ma noi ci siamo comportati bene, abbiamo creato densità davanti alla porta verticalizzando e potevamo far male con le ripartenze, infatti abbiamo creato due palle clamorose. Il Real è bravissimo sulle fasce, le loro occasioni non sono stati errori nostri, ma meriti loro.
Sono contento di questo risultato, anche se sono consapevole che a Madrid dovremo fare una grande prestazione per passare il turno.
De Rossi? E stato davvero bravo, ha “pulito” la difesa. Rimango sorpreso dei fischi a Ferrari: ha sempre fatto il suo dovere ed è stato uno dei più positivi. Lo hanno messo a disagio in un momento dove il Real spingeva.

De Rossi: non era facile. Loro giocano la palla alla grande, non è facile prendere le misure. Sono andati subito in vantaggio fortunosamente, ma noi abbiamo imparato dal passato, vedi Manchester, siamo maturati e siamo stati grandi. Abbiamo raggiunto una vittoria intelligente. Bisogna avere grande concentrazione quando saremo a Madrid. Chi farà la differenza? I giocatori.

Mancini: sappiamo che il Real è molto tecnico e fa girare bene la palla. Lo abbiamo aspettato e abbiamo attaccato rubando la palla. Siamo stati fortunati e felici di andare a Madrid con questo vantaggio.
Il rinnovo del contratto? Stiamo ancora discutendo, ma siamo avanti, speriamo che la cosa si risolva presto.
Sabato con la Juve c’era un problema di condizione fisica? Secondo me no, è un discorso di testa, non eravamo concentrati, siamo andati a Torino senza la giusta concentrazione, altrimenti giochiamo alla pari con tutte le squadre. La condizione fisica certo non è ottimale, giochiamo troppo, però basta scendere in campo con la testa a posto per raggiungere i giusti traguardi.
Col Manchester abbiamo vinto in casa e perso malamente al ritorno? E’ importante non rifare gli stessi errori, quest’anno sarà diverso: una partita come quella di Manchester non capiterà mai più.
Il gol? Il mister chiede sempre di attaccare in profondità, siamo stati fortunati e intelligenti a fare il 2-1. Le squadre italiane ci conoscono bene, sono tre anni che Spalletti chiede certi movimenti, anche le squadre straniere quando devono affrontarci si preparano, ma a volte restano ugualmente sorprese.
I miei rapporti con Totti? Abbiamo sempre avuto un buon rapporto in campo, anche se per due anni praticamente non ci siamo parlati. In campo c’è sempre stato e continua ad esserci un ottimo feeling. Siamo due ragazzi molto orgogliosi, ma adesso le cose vanno meglio anche fuori.

Mexes: il Real Madrid è molto pericoloso, non è stata una partita facile e l’abbiamo gestita bene. Una Roma nettamente diversa da quella di Torino? L’atteggiamento di stasera era giusto, sabato purtroppo eravamo fuori dalla partita, avevamo in testa già il Real. Cosa si prova a giocare contro Raul e Van Nistelrooy? E’ un sogno giocare contro questi campioni, ma non è facile. Si prova a dare il massimo per provare a fare bene e non farli segnare.

Cassetti: non era facile, ma abbiamo vinto rimontando il risultato. Nessun rammarico, abbiamo fatto una buona gara contro una grande squadra. Mi aspetto una gara di ritorno uguale a quella di stasera, con l’unica differenza che il Real avrà i tifosi dalla sua. Dall’esperienza di Manchester siamo usciti rafforzati. Il mio ruolo? Gioco dove mi dice il mister e cerco di farlo al meglio. L’Inter ha perso? Affari loro!

Ferrari: è stata una vittoria importante, contro una squadra fortissima, ma è solo il primo round.
Sono entrato in un momento terribile? Non ho avuto tempo di scaldarmi, avevo freddo. Noi, però, siamo preparati anche per questo. Sono un professionista, lo dirò fino a stancarmi. Il mio dovere è fare il calciatore. E’ importante il gruppo e nel gruppo dare il mio contributo.
Abbiamo rischiato il pareggio? Rispetto all’1-1, preferivo lo 0-0, ma per fortuna il risultato è diverso. Abbiamo fatto vedere che ci siamo. A Madrid sarà un’altra partita, sappiamo bene a cosa andiamo incontro.
Il Real? E’ partito forte, fortunatamente per noi ha sbagliato un altro gol subito dopo la rete di Raul.

Giuly: siamo stati sfortunati nel gol del Real Madrid, hanno avuto solo un’occasione ed hanno segnato. Il pubblico? E’ sempre importante per noi. Sono molto contento, anche se sarà durissima a Madrid.

Cannavaro: non è andata bene perché potevamo raccogliere qualcosa in più, abbiamo creato qualche occasione e c’era un rigore su Drenthe*. L’importante è aver fatto un gol in trasferta. Sulla fascia ci mancava Robinho e si è sentito, perché è uno che fa la differenza. Comunque, quando sbagliamo gol così, vuol dire che non è serata. Abbiamo cercato di vincere, questa è la mentalità del nostro gruppo.
Se temo la tattica della Roma al ritorno? La Roma ha un grande contropiede, ma siamo abituati, in Spagna si gioca e si lascia giocare.
Chi passerà il turno? Punto sicuramente sul Real, abbiamo le qualità per fare risultato.
Come ho visto Totti stasera? Francesco ha cambiato modo di giocare, ormai fa la prima punta. Francesco è uno di quei giocatori che, quando prende il pallone, ti mette in difficoltà, ha messo il piede in tutti e due i gol, è fondamentale per questa Roma.

* c’era una palese simulazione di Drenthe (che andava ammonito ed è stato graziato), altro che rigore!