giovedì, agosto 22, 2019 Anno XV
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MARCATORE: Mancini al 14′ s.t.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Cassetti, Ferrari, Mexes, Tonetto; Brighi, Pizarro; Taddei, Perrotta (Aquilani dal 26′ s.t.), Mancini (Cicinho dal 45′ s.t.); Totti (Vucinic dal 37′ s.t.). (Curci, Panucci, Giuly, Esposito). All.: Spalletti.
PALERMO (4-4-2): Fontana; Biava, Rinaudo, Barzagli, Zaccardo; Guana, Migliaccio, Caserta (Jankovic dal 38′ s.t.), Simplicio (Cavani dal 18′ s.t.); Amauri, Miccoli (Cassani dal 16′ s.t.). (Agliardi, Capuano, Tedesco, Bresciano). All.: Guidolin.

ARBITRO: Brighi di Cesena.
NOTE – Spettatori: paganti 5.305 per 146.621 euro, abbonati 27.313 per una quota di 557.895 euro. Espulsi: Rinaudo al 12′ s.t. per gioco violento. Ammoniti: Cassetti e Simplicio per gioco falloso. Angoli: 7-4. Recuperi: 0′ p.t., 4′ s.t.

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Pradè: partita difficilissima, ma la Roma è diventata una squadra matura, sa gestire la palla e sa quando deve spingere. Se penso alla partita dell’Inter di domenica scorsa contro il Parma, stasera saremmo potuti essere ad un punto e sarebbe stato bellissimo. Noi dobbiamo essere squadra e fare il nostro. Ora pensiamo alla Coppa Italia dove vogliamo arrivare in fondo. Non ho mai visto un calciatore giocare tanti palloni in 45 minuti come Pizarro stasera. Solo lui e Fabregas giocano così tanti palloni in una gara. Nel primo tempo credo che abbiamo avuto il 75% di possesso palla.
Francesco Totti? E’ la romanità. La festa con i bambini è stata la sua festa, sembrava un bambino pure lui. Mancini? Sta vivendo un momento di serenità e quando è tranquillo di testa esprime il meglio. Bene Ferrari e Brighi che ormai sembra un veterano. Il mercato? Ora stiamo bene così, siamo completi. Anche perché, ad oggi, mettere dentro la rosa un calciatore da Roma è difficile. Noi siamo attenti e cerchiamo di migliorarci sempre. Oggi avevamo una panchina importante e molti giocatori erano fuori per infortunio o per squalifica.

Spalletti: è stata una partita sofferta, ma proprio perché è stata sofferta bisogna fare i complimenti ai ragazzi. Guidolin è arrabbiato per il calcio d’angolo battuto così velocemente? Tutte le squadre cercano di anticipare i tempi, anche i giocatori giocano sull’effetto sorpresa. I raccattapalle non sono d’accordo con noi, ci pensano da soli a piazzare la palla. Sono ragazzi che giocano a calcio anche loro e sanno come funziona.
Mancini? E’ un gran calciatore. Non vedo uno che la pensi in modo differente, lui lo ha fatto vedere in questi anni in giallorosso. In caso di grande offerta lo farei andare via? Sono cose che si discutono in casa del direttore e casa di Sensi. Loro hanno dei budget, Mancini ha fatto vedere che gli piace rimanere a Roma.
Meglio giocare l’anticipo come è capitato sempre all’Inter l’anno scorso, così non si ha la pressione del risultato? Visto l’esito finale della scorsa stagione, direi di sì…
Abbiamo sistemato l’assetto difensivo? Sono d’accordo, i centrali sono stati molto attenti ed abbiamo fatto bene. C’è stata un po’ di sofferenza solo sulle palle da fermo? Loro sono forti di testa e Miccoli le batte bene. Noi difendiamo a zona e Brighi, oggi al posto di De Rossi, si è comportato veramente bene ed ha dato una grande mano anche in difesa. La coppia di centrocampisti centrali? Aquilani e Pizarro possono giocare assieme a seconda dei momenti. Aquilani mancava da molto tempo e martedì giocherà di nuovo dall’inizio. Pizarro ha fatto bene, ha riconquistato molti palloni e ha fatto girare la palla con precisione.
L’Inter domani gioca con l’Udinese? Io penso alla mia squadra, per cui non ci preoccupiamo degli altri e non gufiamo perché ci si ritorce contro…

Guidolin: se mi aspettavo lo “schema del raccattapalle”? Noi avevamo studiato la Roma, sapevamo che battono in velocità i calci d’angolo ed eravamo preparati a questa evenienza, ma abbiamo preso gol proprio così e mi dispiace. Mi dispiace anche di qualcos’altro. Il rosso di Rinaudo? Giocare in dieci non credo sia molto semplice. Noi li avevamo imbrigliati nel primo tempo. Nella prima parte del secondo tempo stavamo facendo ancora meglio. Tante cose che non mi sono piaciute. Accettiamo il verdetto del campo, il fair play si dimostra qui, non con le strette di mano che, a volte, sono anche ipocrite.
Si riferisce al momento dell’espulsione?
Migliaccio? Ha fatto una buona partita. La squadra ha fatto bene in fase di non possesso palla, purtroppo però con timidezza, dovuta dai risultati precedenti. Potevamo essere più pungenti. Nel secondo tempo stavamo perdendo la timidezza e potevamo mettere in difficoltà la Roma. Caserta era sempre libero. Ritengo che le premesse c’erano, siamo stati bravi a crearle.
Se mi dà fastidio il fatto che sia tornato in auge il nome di Colantuono? Palermo è la piazza più difficile d’Italia, spero di portare a termine la stagione. Non mi interessa nulla di ciò che dice il presidente. Dobbiamo crescere tutti. Sono abituato e so come difendermi. Ho anche tanta esperienza. Faccio il mio lavoro con grande coscienza. Mi basta di guardare gli altri dritti negli occhi.
Cosa mi può spingere verso le dimissioni? Non lo so, io sono contento di essere a Palermo. Qualcuno scrive cose inesatte.

Mancini: oggi non abbiamo fatto una partita molto bella, ma sufficiente per vincere. Cosa è cambiato nell’ultimo periodo? E’stata una fine di 2007 un po’ particolare, ho bisogno di una buona preparazione per giocare ad alti livelli, finalmente ho trovato la forma per giocare al meglio e sono contento. Magari può capitare una giornata storta, ma il mio desiderio è di restare alla Roma. Io sto da cinque anni a Roma e quando scendo in campo do sempre il massimo.
L’Inter? Di sicuro psicologicamente loro sono preoccupati del nostro cammino, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra, l’importante è che la Roma faccia il suo campionato e più punti possibili.
Il mio feeling con Spalletti? Sin dall’inizio abbiamo avuto un buon rapporto, non abbiamo mai avuto problemi, ma è chiaro che quando hai una panchina che ti stimola sei più invogliato a giocare. E’ il migliore in Europa come allenatore. Quando ti stimola è una cosa buona.

Ferrari: la Juventus è interessata a me? Per me è una cosa nuova, fino a due giorni fa non sapevo nulla. Non mi ha chiamato nessuno. Sono pagato per fare il professionista fino alla fine. Essere corteggiato da una grande squadra fa piacere. Io sono un professionista e mi alleno bene. Se col contratto siamo arrivati a questo punto non è colpa mia. Non escludo niente, poi vedremo, io ho mandato dei segnali. Penso che la società stia facendo degli sforzi per tentare di trovare un accordo, però bisogna guardare ai propri interessi. Non è tanto una questione economica, ma di rispetto. Ci sono tante cose da sistemare. Non escludo niente.

Cassetti: è stata una partita difficile, contro una buona squadra. Il Palermo veniva da un periodo non positivo, loro sono venuti a cercare di chiudere ogni spazio e per un po’ ci sono riusciti. Doni è stato inoperoso e questo è importante. Abbiamo sbloccato la partita con un’azione intelligente di Taddei. Visto che il gol è nato su calcio piazzato, penso che sarebbe arrivato ugualmente anche senza l’espulsione. L’importante è continuare di questo passo. Io cerco di correre il più possibile e di fare meglio possibile.
L’Inter? Noi cerchiamo di vincere più partite possibili poi vedremo.

Brighi: abbiamo fatto una buona partita. Non credevo di poter giocare dal primo minuto. L’Olimpico ci ha dato belle sensazioni. Spero di giocare altre volte, ma l’importante è aver fatto tutti bene ed aver vinto. Oggi ho giocato anche basso, Daniele De Rossi, comunque, è un’altra cosa. L’importante in una piazza come Roma è farsi trovare sempre pronti. Anche se l’Inter porta a casa partite dove non meriterebbe la vittoria, noi cercheremo di fare più punti possibile. Abbiamo fatto nostra la gara fin dall’inizio, la loro espulsione non ha influito più di tanto. Serve qualche punto in più nel girone di ritorno, ma ora andiamo in Coppa Italia, vogliano arrivare in fondo anche lì. Vincere oggi spero abbia messo un po’ di pressione all’Inter e speriamo di avere già domani qualche punto di distacco in meno”.

Zaccardo: l’espulsione è stata un po’ troppo fiscale, mi dispiace perché avevamo preparato molto bene la partita. Il cartellino rosso è esagerato, ci poteva stare il giallo, rispetto a Cassetti sono stati usati due pesi e due misure.
Il Palermo può fare bene, un punto avrebbe dato morale, noi speriamo da sabato prossimo di essere più bravi a sfruttare l’occasione. Guidolin è saldo in panchina? Sì, il mister gode di grande fiducia da parte della società.