sabato, maggio 25, 2019 Anno XV
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MARCATORI: 8′ Giuly, 57′ De Rossi.

ROMA (4-2-3-1): Doni, Cicinho, Mexes, Ferrari, Cassetti, De Rossi, Pizarro, Mancini (42′ st Esposito), Giuly (32′ st Antunes), Taddei (22′ st Aquilani), Vucinic. (1 Curci, 33 Brighi, 36 Della Penna, 38 Unal). All.: Spalletti.
CATANIA (4-3-3): Polito, Sardo, Silvestri, Terlizzi, Vargas, Izco (18′ st Edusei), Baiocco, Biagianti (18′ st Tedesco), Mascara, Martinez (13′ st Spinesi), Colucci. (1 Bizzarri, 20 Gazzola, 22 Llama, 30 Millesi). All.: Baldini.

ARBITRO: Orsato di Schio.
NOTE: angoli: 5-5. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Mexes, De Rossi, Terlizzi, Sardo, Baiocco e Mascara per gioco scorretto, Giuly per comportamento non regolamentare. Spettatori: 35 mila, di cui 6.065 paganti per un incasso di 130.412,50 euro.

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R. Sensi: vittoria importantissima. La squadra ha ben giocato una partita corretta.
Il presidente Catania ha detto che bisognerebbe squalificare il campo? Lo conosco bene e non credo abbia detto così; siamo dispiaciuti per quello che è successo. Le persone che compiono questi atti non sono identificabili come tifosi.
La Roma vince anche senza Totti? Io preferisco avere sempre Totti in campo. Però ci sono dei grandi professionisti che sanno vincere anche senza il Capitano.
Aquilani? Alberto è importantissimo per noi e siamo contenti di vederlo finalmente in campo, è stato piuttosto sfortunato.
Lo scudetto? Il campionato è ancora lungo. Siamo solo alla fine del girone di andata. Ringrazio i ragazzi per quello che hanno fatto, ma non voglio dare voti. Se ho parlato di Vargas con Lo Monaco? Non abbiamo parlato di mercato. Lo Monaco è una prsona che stimo ed era tanto che non la incontravo, per questo l’ho salutato, ma non abbiamo parlato di mercato.
Come si fa per limitare la violenza? Se avessi la soluzione l’avrei già messa in atto. Ma gli atteggiamenti dei delinquenti non appartengono al calcio. Mi dispiace per i tifosi del Catania. Forse un comportamento sereno da parte di tutti aiuterebbe a stemperare gli animi.
Il terzo tempo “anticipato” da Spalletti nella gara contro il Catania dell’anno scorso? Oggi ci chiedono di fare quello che Spalletti ha fatto un anno fa…

Pulvirenti: non c’è stato scontro tra tifoserie, ci sono stati tre tifosi del Catania accoltellati con agguato da quelli della Roma. E non è la prima volta che accade: è successo l’anno scorso, è successo anche quest’anno, succede anche con altre tifoserie che vengono a Roma. Non riesco a capire come non si possa porre rimedio a questa situazione che è diventata veramente ridicola, perché Roma è diventato un campo di battaglia dove chiunque viene accoltellato. Francamente non riesco a capirlo. Da altre parti si usano sanzioni molto dure, evidentemente Roma fa parte di qualcos’altro e non si riescono mai a debellare questi episodi che sono veramente incresciosi. Spero che sia squalificato il campo.
Non è colpa di Roma e a Catania è successo qualcosa di più? Non era neanche colpa di Catania quando è successo il fatto a Catania, non era colpa di Bergamo quando è successo a Bergamo. Purtroppo sono le tifoserie che non si comportano bene. Noi siamo stati puniti, Bergamo è stata punita, non vedo perché non viene mai punita Roma.
La partita? Complimenti alla Roma che ha giocato benissimo. E’ la seconda forza del campionato e lotta per lo scudetto.

Pradè: oggi non era facile. Abbiamo dimostrato di essere una squadra con un buon organico che sa cosa fare in campo. Una buona prestazione, di grande maturità. Ho visto una squadra che sa quando spingere e quando tenere palla. Ferrari? Ha fatto una grande partita. Pizarro? Nessuno tiene palla come lui. De Rossi? Gioca così sempre, è il suo calcio. Mancini? Si merita gli applausi, sta bene fisicamente e ha grande sostanza. Ora pensiamo alla Sampdoria, che ha dimostrato di stare in una buona condizione.

Spalletti: Il Catania è una squadra tosta, equilibrata, mantiene in campo il comportamento giusto. Inoltre, ha perso dei punti che non meritava di perdere. La nostra vittoria di oggi è una mezza impresa. Mi aspetto che i miei ragazzi continuino così, serenamente.
Quelli che hanno giocato titolari oggi hanno fatto bene ed hanno meritato di vincere, nonostante le assenze. Per stare al passo dell’Inter abbiamo bisogno di tutti. Anche gli altri che giocano di meno, però, hanno delle qualità. Per lo scudetto i punti da recuperare sono tanti, ma di sicuro avremo sempre gli stimoli giusti per migliorare.
Gli errori sotto porta? Non si può sempre fare gol nel modo in cui si vorrebbe. In partite così ravvicinate è normale non essere costanti, l’essenziale è mantenere un buon livello di gioco. I ragazzi hanno fatto vedere un bel calcio e sono più le cose belle di quelle meno belle.
Esposito? Scherzavo con lui, dicevamo che adesso non si aspetterà più niente, visto che l’ho fatto giocare. Oggi si è ritagliato uno spazio importante, perché ha rincorso, ha vinto due o tre contrasti. Ci vuole grande reattività e lui ha queste caratteristiche. Poteva anche segnare, è stato sfortunato. Il girone d’andata? Il bilancio è positivo. Abbiamo evidenziato buon calcio, bisogna fare i complimenti a tutti, consapevoli che con la giusta tranquillità faranno sempre meglio. Giuly? Ha giocato bene, è stato bravo sul gol, anche quando è andato a tu per tu con il portiere del Catania.
Vucinic distratto? Secondo me è l’esatto opposto. E’ troppo disponibile e generoso; deve essere più menefreghista, perché queste caratteristiche non portano beneficio al suo ruolo. Mette molta quantità e questo gli fa perdere qualcosa in qualità. Ha la fiducia del tecnico, della società e dello spogliatoio, sia a livello calcistico che umano.
Il presidente del Catania è stato duro contro la Roma per i tre tifosi siciliani accoltellati? Il presidente può dire quello vuole, io non dico nulla. L’episodio è stato brutto e non fa parte del comportamento dei nostri tifosi, infatti sono cose successe lontano dallo stadio. Chi compie questi atti è un cretino, delinquente e vigliacco e spero che venga preso e messo dentro per un bel po’.
Vargas? A me piacciono i miei giocatori, ovvio che ci siano anche giocatori di altre squadre che piacciono. Aquilani? Alberto ha bisogno di confidenza con il campo. Tutti abbiamo visto la sua qualità. La decisione tra Pizarro e De Rossi per tirare il rigore? Con i giocatori del nostro livello, molti possono andare a battere i rigori. C’è dialogo e decidono da soli. Gli applausi a Ferrari? Se evidenzierà anche in campo il suo modo di comportarsi nello spogliatoio nessuno lo fischierà.
La Roma chiude il girone d’andata a 42 punti, come lo scorso anno, con qualche gol segnato in meno e qualche rete subita in più? Abbiamo sbagliato un paio di partite fondamentali, ma quest’anno c’è stato più equilibrio in campionato. Per ora siamo al passo delle altre. Abbiamo raggiunto la qualificazione in Champions, che è stata una conferma importante. Siamo andati avanti in Coppa Italia, un torneo che permette di giocare a quelli che giocano di meno e questo non va sottovalutato. Abbiamo sbagliato qualche partita, è vero, ma dobbiamo continuare a ricercare i nostri equilibri.
La Sampdoria in Coppa? E’ una squadra tosta, ma non c’è una partita tranquilla. In casa, loro sono bravissimi e sarà una gara insidiosa

Baldini: abbiamo fatto la nostra partita ed abbiamo avuto le nostre occasioni, ma la Roma ha vinto meritatamente. E’ una squadra forte e non potevamo fare di più di quanto abbiamo fatto.

De Rossi: abbiamo guadagnato punti sulle inseguitrici? Noi dobbiamo recuperare sull’Inter. Non ci precludiamo niente. Qualche volta è venuta a mancare la concentrazione ma, se andiamo ad analizzare i punti che abbiamo perso, ci sarebbero anche altri discorsi da fare. Noi dobbiamo pensare solo a lavorare e a riprendere l’Inter, qualora sia possibile. Se va come è andata finora, finirà comunque a meno sette.
Lippi ha detto che valgo più di Gerrard e Lampard? Non lo so. Il fatto che lo abbia detto uno dei più forti allenatori del Mondo mi inorgoglisce. Penso che lui abbia stima di me anche come persona, sa che gli voglio bene e forse è stato spinto anche da questo. Mi fa piacere, comunque, che addetti ai lavori di questo calibro mi facciano questi apprezzamenti.
Il rinnovo del contratto? C’è tutto il tempo per firmare, c’è la voglia della società e la mia. Non ci saranno problemi, ne sono sicuro.
Il rigore? A me non piace litigare, perciò ho detto a Pizarro di batterlo ma, alla fine, ha fatto un bel gesto facendolo battere a me.
La Roma ha gestito la partita meglio del solito? Sì, quando giochi in serie A, però, ci può stare che si rischi un contropiede dell’avversario. E’ successo quest’anno contro l’Udinese in nove contro dieci; ma non dimentichiamo che, sempre in nove contro dieci, contro l’Inter avevamo pareggiato…
Le dichiarazioni di Pulvirenti? Sarebbe troppo facile rispondergli citando Raciti. Da che pulpito arrivano le prediche? Comunque è assurdo che qualcuno parli così della Capitale d’Italia.

Ferrari: oggi abbiamo fatto una buona partita, contro una squadra difficile da affrontare. Eravamo determinati, anche se potevamo vincere più largamente. Vediamo cosa farà l’Inter stasera… Anche se, per ora, è importante tenere lontano la Juventus. Oggi la gente mi ha concesso di giocare libero di mente, sono convinto che la gente sia intelligente, se vede che un giocatore si allena e gioca bene, ne riconosca l’impegno. Peccato per Juan, adesso abbiamo il compito di non farlo rimpiangere. Il bilancio del girone d’andata? Penso sia positivo, se consideriamo che l’Inter è quasi fuori classifica. Noi facciamo il massimo. Loro perdono pochi punti, è vero. Però noi abbiamo il dovere di provarci. La coppa Italia? Contro la Sampdoria sarà una partita difficile.

Esposito: se rimango a Roma? Ho fatto tanto per arrivare qui ed ora voglio rimanerci.
Cosa manca per rivedere il vero Esposito? Dovrei giocare di più… Scherzo! Mi manca il ritmo gara, ma arriverà il mio momento. Il gol mancato? Appena ho visto il pallone arrivare ho cercato di tirare sul primo palo. In questo periodo sono sfortunato.
Mi dispiace di non poter fare molto, ma sono convinto di stare in un grande gruppo.

Cassetti: è una Roma più concreta? Sì, abbiamo concesso qualche occasione su palle inattive, ma la Roma ha giocato benissimo ed ha meritato di vincere.
E’ duello Inter-Roma per lo scudetto? C’è ancora tutto il girone ritorno e ci potranno essere delle sorprese. Faremo il massimo, sperando che l’Inter rallenti.
La Sampdoria? La Roma ha dimostrato di tenere alla Coppa Italia, perché la finale quest’anno si giocherà a Roma, perciò cercheremo il fare un risultato positivo. Spero di arrivare il più lontano possibile in ogni competizione, anche se la Champions è un terno al lotto.

Vucinic: i fischi? Non ho avuto nessuna difficoltà, sono tranquillo. Ognuno può pensare quello che vuole, è giusto. Chi paga il biglietto ha il diritto di dire la sua.

Taddei: non sono al top. Dopo tre giorni di febbre, ho fatto il massimo. Fisicamente sto bene, l’unico problema che ho avuto è stata l’influenza che non mi ha fatto allenare. I nostri quarantadue punti? Sono tanti, ma non sufficienti, dobbiamo fare di più. Dobbiamo metterci più concentrazione per arrivare allo scudetto. Gli applausi? Ogni giocatore è felice di ricevere applausi, credo di aver conquistato il mio posto in questi tre anni. Darò sempre il cento per cento. La sostituzione? Precauzionale, solo perché venivo dall’influenza. Per quanto riguarda la gara di Coppa Italia, abbiamo il massimo rispetto per la Sampdoria. La Coppa Italia è importante, anche se tutti dicono il contrario
Cicinho? E’ un grandissimo giocatore. Lo conoscevo già, perché ha giocato bene anche in molte gare nel Brasile. Non è ancora al cento per cento.
Lo scudetto un affare Inter-Roma? Non dobbiamo pensare né all’Inter, né alla Juve. Dobbiamo pensare solo a noi e fare sempre tre punti.

Aquilani: abbiamo giocato bene e conquistato tre punti importanti. La dott.ssa Sensi ha detto di essere contenta di rivedermi in campo? Sono contento anche io. Con l’Atalanta ho giocato tre minuti, oggi un po’ di più e spero di averlo fatto in crescendo.

Terlizzi: il rigore? Sono scivolato una volta e poi sono scivolato nuovamente sul giocatore della Roma. Sono stato sfortunato che la palla è arrivata su di lui.
La Roma? E’ una grande squadra al pari dell’Inter. Noi abbiamo fatto una buona gara, senza demeritare.
Dopo il rigore la partita si è chiusa? La gara l’abbiamo tenuta bene e li abbiamo chiusi fino all’1-0, poi è andata come è andata.