domenica, novembre 17, 2019 Anno XV
          Iscrizione Torna alla Homepage Segnala il sito


Come tutte le cose che riguardano il nostro Karma, il 17 giugno, oltre ad essere una data nella quale “succedono cose” è anche una data che ci ha dato le più grandi gioie e una grandissima delusione…IL “XVII JUNIUS” del 1951 infatti, Renato Rascel interrompeva lo spettacolo al Sistina ed annunciava…. “La Roma è andata in serie B e non me la sento di continuare lo spettacolo”……
a poco valse in quel giorno la vittoria contro il Milan, retrocedevamo per la prima e unica volta nella serie cadetta, erano i tempi di una Roma piccola piccola.

Il “XVII JUNIUS” del 1981 in quel di Torino vinciamo ai calci di rigore la Quarta Coppa Italia.
Agostino alza la coppa e ci lascia un fotogramma indelebile negli archivi e nel cuore.

Il “XVII JUNIUS” del 2001 Roma ritorna la capitale del mondo, ed il mondo assiste ad un milione di persone che per settimane si riverserà nelle strade saltando cantando e festeggiando lo storico terzo tricolore. Indimenticabile e irraggiungibile da chiunque, dall’Inter che vende i biglietti per la festa (ma quale festa poi ?? ) e poi fa retromarcia, ai laziali che non potendo colorare se non con sbiadite macchie una città che li vede ospiti (manco troppo graditi) si videro sbattere in faccia pochi mesi dopo la realtà che tutti sanno: non c’era un balcone, un muro, una piazza che non era ammantatata dei colori eterni dell’Urbe: Roma è nostra, anzi noi siamo Roma !!

E veniamo a ieri…. Il “XVII JUNIUS” del 2007 Francesco Totti, quello che non vince niente, dopo aver vinto la miseria de:
– europeo under 21
– medaglia d’oro con la nazionale militare ai giochi del mediterraneo
– vicecampione d’Europa per nazioni
-campione d’Italia con la sua (nostra) Roma
– Supercoppa Italia con la sua (nostra) Roma
– Campionati mondiali di calcio
– Coppa Italia con la sua (nostra) Roma
– titolo di capo-cannoniere della stagione 2006-07…

…si è tolto lo sfizio di vincere pure la Scarpa d’Oro, titolo riservato ai bomber europei di razza, lui che ha fatto il tre-quartista per una vita e da due stagione fa la prima punta …. per esigenze di patria!
Siamo felici per lui, che è prima di tutto un ragazzo schietto circondato da invidia, odi e antipatie, lui che rappresenta ciascuno di noi e che ha portato ciascuno di noi laddove non era possibile immaginare.
Ogni successo di Francesco Totti, figlio, simbolo e condottiero di Roma è un successo di ogni figlio di Roma, in qualunque latitudine. E noi stiamo e siamo stati con lui sempre, quando segna e quando sbaglia il rigore, quando fa l’assist di tacco e quando sputa in faccia a picchiatori e provocatori che ora rischiano la radiazione (sapete di Danimarca –Svezia?) , il tempo è galantuomo giornalisti da strapazzo, senza futuro e senza dignità, che lo massacraste.
Siamo con lui, sempre e comunque.
E siamo sempre e comunque con la nostra Roma senza se e senza ma, ma permetteteci di pungolare la nostra società al momento opportuno, noi di “XVII JUNIUS” ne vogliamo vivere ancora.

Nel bene e nel male il “XVII JUNIUS” ci appartiene dunque, A NOI, SOLO A NOI, non a professionisti vincenti che ieri sera nella fantascientifica e artificiale festa scudetto del Real lo hanno ricordato. Per voi c’è solo disprezzo.

Per sempre forza Roma e forza Capitano, sei il nostro orgoglio, il nostro braccio, la nostra piccola grande rivincita nelle cose della vita !!