domenica, luglio 21, 2019 Anno XV
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Basta con la Coppa Italia alle 21 d’inverno! Problemi per gli stadi? Tutt’altro.
Problemi di digestione.
Dopo aver cercato di dribblare tutti i guai giornalieri, dopo esserci attozzati quella minestruccia e quella fettinuccia infame (se Della Valle venisse a casa nostra smetterebbe de annasse a fa i pezzi delle scarpe in Cina), non è sopportabile per nessun romanista che dopo venti minuti si stia già sotto di due. A Milano poi…
Attaccati a canna alla boccia del Borghetti confortante, fortunatamente c’ha pensato San Didone nostro a sgorgare il chilo.
Non bisogna poi dimenticate che Didone è presente da sempre nella mitologia romana e a lei viene riferita la fondazione di Cartagine, da noi cancellata!
Grande portierone brasiliano, lui si che è un amico.
Vogliamo quindi parlare della partita? A che scopo?
A quest’ora avrete già divorato tutto il divorabile in radio, tv, giornali e le nostre parole aggiungerebbero assai poco.
Approfittiamo allora per tornare molto brevemente sulla questione della immeritata squalifica di Totti, e della crocifissione mediatica che ne è scaturita, facendolo con un piccolo soprassalto di orgoglio.
Siamo stati citati in uno spazio radiofonico, da un giornalista che si occupa di Roma, che ha definito la nostra posizione, filo romana e filo tottiana, una posizione da idioti.
Confessiamo che, ancorché leggermente offensiva, solo la citazione da un pulpito così elevato ci inorgoglisce,. Mai e poi mai avremmo potuto sospettare di avere si noti, nobili e affezionati lettori.
Ma se non si capisce che il problema di piazzare sotto i riflettori Totti prescinde dal calciatore, ci punge vaghezza che l’idiozia vada ricercata in altre sedi.
E’ stato poi criticato l’utilizzo del termine “romanismo” come inappropriato e privo di stile. Sarà pure vero se si fa riferimento all’enciclopedia, ma il nostro romanismo non vuole confondersi con i saperi di chi è romanista senza sentirsi tifoso della Roma.
Il romanismo che utilizziamo noi è un rafforzativo. Siamo tifosi di Roma e della Roma (e anche un po’ dei romani). Questo è, e se qualcuno si offende….S.C., in grande amicizia.
E’ mentre è iniziata la febbrile attesa del Siena, chiudiamo l’editoriale con un pensiero all’uomo dei sogni, il parrucchiere più inquadrato del mondo.
Tempo (tanto tempo) fà scrivemmo un articoletto intitolato “Personalità multiple” che narrava la storia di un giocatore che doveva venire alla Roma e diceva che sognava la Roma sin da bambino, poi approdò alla Lazio e disse che sognava quella squadra sin da bambino. Sospettammo che fosse affetto, al pari del buon Pessoa, di un disturbo da personalità multipla.
L’altro ieri è arrivato al Milan è ha detto che anche quella la sognava sin da bambino e che anzi si sentiva di nuovo a casa (due mesi fa la sua casa era Formello ma il giovine è un po’ in confusione).
Abbiamo avuto la prova che in effetti qualche problema con la personalità il nostro ce l’abbia. Anzi, con un metodo analitico siamo riusciti addirittura a separare e contare i personaggi che contemporaneamente incarna.
Quanti sono? Che domande, oddo.

Ad maiora

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