giovedì, agosto 22, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Totti su rigore al 18′ p.t. e al 45′ s.t.

ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Tonetto; De Rossi, Pizarro; Cassetti, Perrotta (Brighi dal 36′ s.t.), Vucinic (Mancini dal 17′ s.t.); Totti. (Curci, Cicinho, Antunes, Esposito, Barusso). All.: Spalletti.
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi; Campagnaro, Gastaldello (Accardi dal 22′ s.t.), Lucchini; Maggio, Volpi, Palombo, Franceschini (Sammarco dal 17′ s.t.), Pieri; Bonazzoli (Caracciolo dal 32′ s.t.), Bellucci. (Mirante, Ziegler, Poli, Zenoni). All.: Mazzarri.

ARBITRO: Gervasoni di Mantova.
NOTE – Spettatori 40.000. Ammoniti Cassetti e De Rossi per proteste; Pizarro Lucchini, Volpi, Gastaldello per gioco scorretto. Al 12′ s.t. espulso Volpi per doppia ammonizione. Angoli: 4-4. Recuperi: 1′ p.t., 2′ s.t.

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R. Sensi: Totti? Francesco è stato bravissimo, come sono stati bravi tutti quanti.
La Roma ha sofferto? Non credo. La Sampdoria ha giocato e ha fatto una bella partita, ma io ho visto una bella Roma, con i ragazzi vogliosi di vincere, quindi questo ci da serenità.
Un piccolo regalo di Natale al Milan? Importante è aver vinto noi oggi, domani vediamo cosa succede.
Un bilancio di questa prima parte di stagione? Sono contenta di quello che abbiamo, dei nostri giocatori, del nostro allenatore, dei dirigenti. E’ veramente un bel gruppo, il bilancio è sicuramente positivo. Mi aspetto che continuino a fare quello che hanno fatto finora, con la stessa voglia e lo stesso attaccamenti alla maglia.
E’ stato un bellissimo 2007, anche mio padre lo ha ricordato quando ha fatto gli auguri a tutti i tifosi. Speriamo di continuare così e di migliorare.
Il sorteggio di Champions? L’importante è stare tra le sedici squadre finaliste, agli ottavi sono tutte forti. Bisogna giocarcela con grande voglia e grande determinazione. Non c’era una squadra in particolare che preferivo incontrare. Sinceramente avrei voluto una squadra meno forte del Real Madrid.

Pradè: oggi ci interessavano solo i tre punti e la squadra ha dimostrato che gioca bene a calcio, siamo una buonissima squadra. Sono contento per Ferrari, ho sentito dei fischi per lui, ma ha fatto un ottima prestazione, è veramente un professionista serio, cercheremo di trovare un accordo per il rinnovo.
Totti? Il capitano ci è mancato, questa squadra può fare a meno di tutti, ma, quando le assenze sono troppo lunghe e vengono a mancare giocatori importanti come Totti Perrotta o Aquilani, si paga dazio.
Inter-Milan di domani? Sfida stellare, noi stiamo facendo il nostro campionato di livello assoluto. Con quest’Inter davanti, se continuerà ad andare sempre così forte, dovremmo farle solo i complimenti.

Spalletti: la squadra ha giocato una partita tosta e tonica, con meno qualità del solito, ma più sostanza. Ha vinto meritatamente la gara, quindi bravissimi.
Formazione prudente? Dobbiamo avere un equilibrio. Nelle ultime gare abbiamo fatto vedere di voler fare certe cose e non riuscirci e, mancandoci la fisicità, abbiamo avuto problemi ai fini del risultato. Vucinic sa fare anche la punta esterna e Cassetti ha dato molta sostanza, molto bene. Totti è stato molto bravo a pressare alto, Francesco con questo atteggiamento in campo diventa fondamentale, perché mette in difficoltà i difensori avversari, oggi ha dato un grande contributo alla squadra.
Abbiamo concesso solo una palla nel secondo tempo e lì è stato bravissimo Doni. Stiamo facendo bene, ma, se vogliamo tentare un corsa sull’Inter, dobbiamo fare ancora di più, per merito loro e non per demerito nostro.
Il rigore? È calcio di rigore, perché gli tira la maglia, lo tiene, gli mette le mani intorno al collo. Non si può fare così. È un comportamento non corretto interessarsi solo del movimento dell’avversario.

Mazzarri: potevamo essere più decisi e andare in vantaggio per primi, è mancata la convinzione. Per come si è svolta la gara, credo che non meritassimo di perdere. Abbiamo avuto più occasioni della Roma. Sul rigore Lucchini ha detto che prima era stato tirato giù lui. In un campionato voglio vedere quante volte si dà il rigore su questi falli in area. Bonazzoli è sempre stato trattenuto sui nostri calci d’angolo. Un rigore molto opinabile: c’è una maglia che si allunga, ma ogni partita vedo 5000 falli così.
Comunque noi dobbiamo fare gol quando ci capita. Se Doni è stato il migliore in campo, vuol dire che la squadra gioca. Questi episodi condizionano l’andamento della gara. Poi altri falli anche a centrocampo… ma lasciamo perdere. Vorrei vedere anche l’espulsione, non siamo statuine, non ci possiamo smaterializzare. C’erano spazi che non abbiamo sfruttato sui rovesciamenti di fronte. C’era un po’ di timore reverenziale, i ragazzi non erano così sciolti come avrei voluto. Rimanere in dieci ci ha penalizzato fortemente.
Castellazzi? Gli avevo dato piena fiducia quest’estate, poi ho preferito fargli riacquistare la forma. Sono contento, è un bravo portiere.

Totti: volevo chiudere il 2007 nel migliore dei modi. Sono contento di quello che ho fatto. Grazie ai compagni che mi hanno messo a disposizione il rigore e la palla all’ultimo minuto.
Quanto mi è pesato rimanere due mesi fuori? Tanto, perché stavo attraversando un momento fantastico. C’è stato questo infortunio che mi ha tenuto fuori per tanto tempo, adesso sto migliorando. Ancora ho dolore, però non posso lasciare la squadra in questo momento. Il campionato è lungo. Sicuramente non ripeteremo quello dello scorso anno. Sarà un campionato che si concluderà alla fine.
Cosa mi aspetto per il 2008? La continuità del 2007. Spero di continuare a questi livelli e di vincere ancora di più.

Perrotta: non è stata la Roma migliore? Bisogna vedere sotto quale aspetto. E’ stata una Roma di carattere, come ci avevate chiesto.
Quella palla finita sulla traversa? Pazienza, l’importante era vincere. Siamo un po’ stanchi, abbiamo giocato ogni tre giorni. La Sampdoria anche se in dieci, ci ha messo in difficoltà, ma è normale. Loro hanno tutta la settimana per riposarsi. Abbiamo comunque ottenuto una grande vittoria. Fortunatamente oggi a fare gol ci ha pensato Totti. Siamo fortunati perché abbiamo un grandissimo capitano. Coma sto? Oggi mi sentivo molto bene finalmente, sto bene fisicamente, mi sono allenato benissimo con lo staff e i risultati si sono visti
Un bilancio di quest’anno? Molto positivo. Abbiamo vinto la Coppa Italia e la Supercoppa. Abbiamo di fronte una squadra fortissima come l’Inter, non c’è mai stata una squadra così forte. E’ questo il nostro grande rammarico.

Pizarro: oggi era importante vincere e convincere, ci siamo riusciti pienamente e questa è la cosa che conta di più. Perché tanta sofferenza stasera? E’ il rischio che si corre quando non chiudi le partite, anche se le domini, rischi di pareggiarle. Per fortuna questa rosa ha un grande portiere che in questi momenti ci dà una grossa mano.
Ultimamente il rendimento in trasferta è peggiore di quello casalingo? E’ dipeso anche da episodi negativi che ci sono capitati. Ora l’importante è riposarsi bene, perché ci aspetta un anno ricco di appuntamenti.
La mia stagione fino a questo momento? E’ finita in crescendo sicuramente. Non ho iniziato nel migliore dei modi a causa dell’infortunio al ginocchio, quindi sono soddisfatto di questa prima parte. Dal duemilaotto cosa mi aspetto? Tante vittorie, perché voglio vincere qualcosa di importante con questa maglia.
Totti? Lo aspettavamo tutti, è il nostro capitano. Ha fatto una grande partita.

Ferrari: partita difficile, contro una squadra in forma. Purtroppo eravamo stanchi, quindi era importante fare i tre punti, aspettando il derby di domani.
I fischi all’inizio? Me ne sbatto dei fischi, fanno parte del mestiere, sono un professionista, certo che gli applausi mi fanno piacere, ma so che non posso piacere a tutti. I fischi possono derivare dal mancato rinnovo del contratto? Non è un mio problema, perché io non ne parlo mai, siete voi giornalisti che ne parlate. Io faccio il professionista, mi alleno bene. Quando sarà il momento di parlare di contratto, lo faremo nelle sedi giuste. Per ora non ci sono le condizioni e preferisco non parlarne.
Se mi aspettavo questa Sampdoria? Sì, perché siamo arrivati alla fine dell’anno molto stanchi, già da qualche partita lo sentivamo.

De Rossi: il sorteggio Champions? Non ci è andata benissimo. Certo, giocare al Bernabeu è affascinate, ma era meglio trovare una squadra più debole per poi incontrare in finale Barcellona e Real.
Cosa mi aspetto dal duemilaotto? Quest’anno abbiamo già alzato qualche coppetta, ma purtroppo non contano tantissimo, non quanto altre coppe. Spero di vincere qualcosa di importante e spero di vedere la Curva Sud sempre piena, come nel secondo tempo di oggi, perché ci potrebbe dare qualcosa in più.
I fischi a Ferrari? Non è giusto che i compagni che vanno in scadenza di contratto e tirano la corda per il rinnovo vengano fischiati. Sono fischi ingiusti, verso persone che da due anni non hanno mai saltato un allenamento. Spesso i tifosi non si rendono conto di questo.

Vucinic: questa vittoria ci voleva proprio. La impacchettiamo sotto l’albero di Natale. Abbiamo saputo soffrire. Ma siamo stati bravi a tenere il risultato.
Cassetti? Cassetti è in condizione e le sue qualità le conoscono tutti, è un grande calciatore.
Tante presenze quest’anno?
Sinceramente non me l’aspettavo. Io sono a disposizione del mister, cerco di dare sempre il massimo.

Castellazzi: il “cucchiaio” di Totti? Ci avevo pensato in questi giorni che avrebbe potuto farlo. Ho dovuto fare una scelta. Sembrava che tirasse forte, ho scelto un angolo e purtroppo ha fatto gol. Il rigore se si para sei un eroe, se non si para non si può dire niente al portiere.
Dispiace per il risultato? Sì. Il rammarico maggiore è che, nonostante fossimo in dieci per un espulsione ingiusta, ce la siamo giocata fino alla fine. Alla fine abbiamo rischiato di fare il colpaccio, peccato perché la Sampdoria questa sera è stata grandissima.
La Samp gioca meglio contro le grandi? Sì, abbiamo tenuto ben il campo. E’ normale che con i giocatori cha ha la Roma davanti qualcosa devi concedere.