martedì, novembre 12, 2019 Anno XV
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Dura la vita del romanista: quando si gioca perché si gioca e quando non si gioca perché si parla. A venti giorni dall’inizio ufficiale della campagna acquisti già siamo in pieno marasma, senza aver ancora goduto appieno di una stagione che, lo vedrete, è stata formidabile.E se il tifoso cerca conforto in qualcosa non gli viene certo in supporto l’ASR Roma che continua a sfornare, perlomeno al momento, situazioni e giocatori insostenibili.
Con le dovute proporzioni sembra di essere tornati bambini, rinverdendo i fasti dei bei tempi del Mago Herrera, quando si puntava tutto sul carisma dell’allenatore proponendo nel contempo una discreta sequela di giocatori discutibili.
E questo atteggiamento trova eco nelle centomila battute che rimbalzano da una trasmissione all’altra in un incessante tam tam.
Si va dal festival degli sconosciuti alla festa nazionale della Croce Rossa passando per burle e calambour in pieno stile goliardico.
In altre parole: “se ride pe nun piagne!”.
Nelle varie categorie dell’animo nelle quali oggi è possibile riconoscere il tifoso della Roma, si va infatti dal passatismo senza speranza al lotitismo di ritorno senza passare per il via, noi di CdR stiamo a fare i conti con la pazienza.
Quello che si è visto fino ad oggi è bono per la serie B e non per una squadra che vorrebbe mantenere un dignitoso posto nel calcio che conta in Europa.
E’ nostra opinione infatti che una cosa sono gli investimenti ed un’altra è cercare di svoltare la giornata puntando tutto su quello che potrebbe essere e che non si sa se mai sarà.
Andare al Casinò, con l’accento sulla o, non significa automaticamente diventare milionari.
E lo diciamo con la consueta pacatezza perché Spalletti, che speriamo prima o poi si manifesti in qualche modo come fece ai tempi della ventilata partenza di Mancini, non può essere da solo la garanzia.
Per l’abbonamento infatti potrebbe non bastare l’opzione che preveda la consegna a casa della tessera portata direttamente a mano dal duce di Certaldo.

Ad maiora