sabato, maggio 25, 2019 Anno XV
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TORINO (4-4-2): Sereni; Comotto, Dellafiore, Di Loreto, Lanna, Rosina (Vailatti dal 18′ st), Corini, P. Zanetti, Barone (Bottone dal 32′ st), Bjelanovic (Ventola dal 39′ st), Di Michele. (Fontana, Motta, Recoba, Malonga). All. Novellino.

ROMA (4-5-1): Doni; Panucci (Cicinho dal 35 st), Juan, Mexes, Tonetto; Giuly (Cassetti dal 18′ st), Brighi (Perrotta dal 1′ st), De Rossi, Pizarro, Mancini, Vucinic. (Julio Sergio, Ferrari, Esposito, Barusso). All. Spalletti.

ARBITRO: Rocchi.

NOTE: spettatori 15 mila circa. Espulsi il tecnico granata Novellino al 22′ st per proteste, Comotto al 45′ st per fallo da ultimo uomo; ammoniti Bjelanovic, Dellafiore, De Rossi, Lanna, Panucci, Mexes. Angoli 6-4 per il Torino. Recuperi: 1′ e 3′.

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Spalletti: la squadra ha giocato al di sotto delle sue possibilità. Il Toro avrebbe meritato di più nella prima parte. Nella seconda avremmo anche potuto vincere, ma non sarebbe stato giusto. Nel primo tempo c’è stata un’involuzione da parte nostra sotto tutti gli aspetti, perché abbiamo fatto veramente poco. Loro sono entrati in campo tostissimi, hanno messo velocità e fisicità. Se vogliamo avere aspirazioni importanti dobbiamo fare di più. Non c’entrano solo gli sbocchi davanti, perché siamo stati bassi, non abbiamo mai accompagnato l’azione, mai fraseggiato con qualità. Non è un problema fisico perché, se così fosse, non saremmo cresciuti nell’ultima mezz’ora. Nel calcio, se non si corre, non si può giocare. È un problema di mentalità nell’affrontare una partita fatta di fisico e volontà.

Roma penalizzata dagli arbitri? Oggi si può discutere su quell’episodio abbastanza visibile, ma il nostro modo di ragionare deve essere diverso, senza fare recriminazione troppo facili e non corrette. Se si affronta una squadra come il Toro, che ti raddoppia da tutte le parti e si abbassa in dieci, diventa difficile. Il punto preso oggi ha valore, perché è stato preso in trasferta contro una squadra che ha sviluppato una grande gara. Oggi non abbiamo segnato, però Sereni ha fatto un grande intervento e Perrotta, alla fine, ha sbagliato una grossa occasione. Il fatto è che siamo abituati bene e si nota subito che non abbiamo fatto gol. Roma troppo nervosa? Quando i calciatori fanno fatica, capita che abbiano delle reazioni concitate. Sono cose che succedono.

Se Totti tornerà in squadra sabato? Vedremo con lo staff medico, perché va valutato bene il dolore al piede. Se lui non riesce a mettere corsa e fisicità, il gesto tecnico in se stesso non ti fa vincere la partita. Quanto mancano i gol di Totti? Totti lo vorrei sempre a disposizione, ma per vincere i campionati ci vuole una maturità che va al di là del singolo episodio e del singolo calciatore.

Invidia per Capello, fresco ct della Nazionale inglese? No, che invidia? Capello ha fatto bene ed ha la necessaria esperienza. Sono convinto che riuscirà a farsi rispettare.

Cassano, ammonito, salterà la partita contro la Roma? Sicuramente gli avrebbe fatto piacere giocare contro di noi sabato prossimo, perché nel calcio c’è bisogno di stimoli: tornare a giocare all’Olimpico per lui sarebbe stato un incentivo.

Novellino: sono contento della squadra, abbiamo fatto un’ottima gara, anche se abbiamo sprecato molto. Non è un periodo fortunato, però ho ritrovato i giocatori recuperati. Come si blocca la Roma? Si deve giocare senza paura, con razionalità tattica, perché anch’io ho giocatori che possono far paura. A volte ci manca concentrazione? Sì, diverse partite potevamo vincerle, dobbiamo migliorare. Sul gol sbagliato da Rosina e Di Michele, Mancini ha preso la palla e abbiamo rischiato il gol. Qualche calo di concentrazione è dovuto all’impossibilità di schierare sempre uomini importanti, ma sono convinto che abbiamo un grande capitano e cercheremo di correggere questi errori. Comunque vorrei dare i meriti al Torino e non i demeriti alla Roma.

La mia espulsione? Mi sono arrabbiato con Lanna per la sua diagonale… Se la Lega mi dà la multa la pago ben volentieri, così aiuto chi ha bisogno.

Vucinic: è scandaloso che l’arbitro non abbia concesso il rigore. Era un rigore evidente, ho un taglio sulla parte posteriore della caviglia.

Pizarro: oggi potevamo anche perdere. Abbiamo giocato solo negli ultimi 15′, diciamolo francamente. È anche vero che il rigore era netto e questo avrebbe cambiato il volto della gara. Perché nel calcio capita di vincere anche quando non si gioca bene. Come è successo ieri alla Juventus che, pur non brillando, ha vinto.

Di Michele: la Roma sta facendo grandi cose in Italia e in Europa e quindi noi oggi siamo molto soddisfatti. Oggi ai punti avremmo vinto noi, abbiamo perso due punti. E’ stata una partita maschia, con dei contrasti duri, ma leali. Vinceremo la prossima partita, oggi abbiamo dimostrato che possiamo giocare contro chiunque. A Napoli andiamo per vincere. La Roma l’ho visto un po’ stanca, ma quando riparte in contropiede fa sempre male. L’espulsione del mister? Purtroppo si dice che Novellino sia uno che protesta molto, ma non lo fa con cattiveria.