domenica, maggio 19, 2019 Anno XV
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Marcatori: De Rossi (R) al 5′ p.t., Tristan (L) al 6′ p.t.

LIVORNO (3-5-2): Amelia; Grandoni, Pavan (30′ st Rezaei),Galante; Balleri, Pulzetti (41′ st Loviso), De Vezze (25′ st Gannichedda), E. Filippini, Pasquale; Tavano, Tristan. (De Lucia, Bogdani, Rossini, Diamanti). All. Camolese.
ROMA (4-2-3-1): Doni; Panucci, Ferrari, Juan, Tonetto (42′ st Cicinho); De Rossi, Pizarro; Taddei, Giuly, Mancini (10′ st Vucinic); Totti (24′ st Esposito). (Zotti, Mexes, Antunes, Barusso). All. Spalletti.

ARBITRO: Rizzoli di Bologna.
NOTE: Spettatori: 5.500 circa. Ammoniti: Balleri e Taddei per gioco scorretto, Tristan per comportamento non regolamentare. Angoli 6-4 per Livorno. Recupero: 1′ e 3′.

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Spalletti: la partita è stata difficile, un po’ per il campo pesante, un po’ per l’impostazione del Livorno. Non siamo riusciti a far girare palla con grandissima velocità, di conseguenza è venuta fuori una partita scorbutica. La Roma ha avuto moltissimo possesso palla? La nostra è una squadra costruita per giocare palla a terra, alzarla e buttarla dentro non ci dà grossi vantaggi. Secondo me la squadra aveva creato delle situazioni importanti. Queste sono le partite che ci creano più difficoltà. Ha inciso anche la pioggia caduta prima e durante la partita, ma l’inverno è lungo, ci sta che ripiova, non è che si può giocare con i campi coperti. Sono cose che bisogna saper superare, dobbiamo saper sviluppare lo stesso le nostre intenzioni, al di là della pioggia.
La Roma sta subendo molti gol? Con il nostro tipo di gioco siamo portati ad avere molti giocatori in fase offensiva, quindi può succedere che rimaniamo scoperti dietro. Se però andiamo a togliere le gare con il Napoli e con l’Inter, dove abbiamo subito quattro gol, la situazione è accettabile.
De Rossi ha detto che è frustrante stare dietro all’Inter che vince sempre? Non penso sia così. Lo dice perché l’Inter sta avendo un passo impressionante, ma io conosco bene i miei calciatori e sono convinto che rimarranno sul pezzo fino alla fine, al di là dei punti di differenza tra le due squadre.
Il risultato è giusto? Abbiamo fatto la partita, poi si tratta sempre di dettagli. In partite contro avversari che si chiudono così non riesci a creare dieci situazioni da gol nette, le azioni ci sono anche state, ma non sono bastate per segnare: il colpo di testa di De Rossi, l’occasione di Vucinic, la traversa di Juan. Quando hai creato questo è già tanto. Totti? Deve crescere come condizione, è chiaro che l’affollamento in area di rigore che ha creato il Livorno non l’ha agevolato. Il giocatore deve essere aiutato dai movimenti della squadra per riuscire a far vedere le sue qualità e la sua classe, la squadra che fa meno movimento crea delle difficoltà anche a Totti. Mancini? E’ uno di quelli che ha giocato più di tutti. L’ho sostituito perché, se si deve fare una sostituzione per dare qualcosa alla squadra, gli attaccanti sono quelli che possono dare un contributo, sia in funzione del gol che per alleggerire la pressione sulla difesa.
Come sta Mexes? Ha un problemino al ginocchio. Nel dubbio ho preferito lasciarlo fuori, anche se aveva dato la sua disponibilità ad andare in panchina, però gli fa male.
Il gol annullato a De Rossi? I giocatori che si devono difendere usano di più le mani. Le mani ce le avevamo addosso tutte noi, sinceramente non so cosa ha fischiato l’arbitro. Il direttore di gara era vicino, qualcosa avrà visto. La Roma è sfortunata con gli arbitri, al contrario dell’Inter cui oggi è arrivato un regalino? Non mi piace fare queste analisi. Preferisco andare a stimolare i calciatori, a crederci e a sperare, perchè i miei hanno delle possibilità importanti. Noi tenteremo di stare al passo dell’Inter e probabilmente di superarli, però loro vanno fortissimo e bisogna essere bravi a sopperire anche a qualche piccolo errore, di chiunque sia.
Il match di mercoledì con il Manchester? Qualche cambiamento ci sarà, ma la squadra deve mantenere un comportamento corretto, un’impostazione giusta a livello mentale.

Camolese: i ragazzi sono stati bravi, convincenti e disciplinati. Siamo ripartiti bene, con Tavano e Tristan che sono stati pericolosi. Doni è stato determinante, ma anche Amelia è stato bravissimo. Amaro in bocca? No, dobbiamo restare umili e ricordarci quello che di importante stiamo facendo in questo periodo.

De Rossi: c’è tanto amaro in bocca, meritavamo qualcosa in più. Complimenti comunque al Livorno, che ha fatto la sua partita ed ha fatto valere le sue qualità in contropiede. I livornesi qui sono riusciti a bloccare sia Inter e Roma, e questo non è un caso. Sapevamo di incontrare una partita simile, una squadra che si chiudeva in undici dentro la propria area. Peccato non essere riusciti a mantenere il gol del vantaggio. La partita l’abbiamo fatta noi, abbiamo avuto il 90% del possesso palla; ma qualche dubbio ci rimane forte, molto forte. L’episodio del gol annullato? Non l’ho rivisto e non sarebbe giusto parlare. Chi l’ha visto ha detto che non c’era alcun fallo ed il gol era regolare. E’ anche pericoloso giudicare a caldo queste partite: la rabbia e il nervosismo sono fuori dal normale. Secondo me c’era anche un rigore netto su Ferrari nel primo tempo. Meglio non parlare e andare avanti. L’Inter continua a volare? Un conto può essere l’errore dell’arbitro, un conto una partita vinta, e un conto è dire che chi sta davanti lo merita. Lo stanno facendo da due anni. Vincono sempre, sono una grandissima squadra. Siamo ancora in scia, noi il nostro dovere lo abbiamo fatto.
Il gol preso immediatamente dopo il vantaggio? Sì, succede un po’ troppo spesso, sarà euforia, sarà disattenzione, dobbiamo lavorare su questo. Mentalmente non è facile andare in vantaggio, pensare di fare mentalmente un’altra partita e poi ricominciare come se non fosse successo nulla. Sicuramente c’è stato qualche errore: oltre agli errori nostri, hanno influito anche l’arbitraggio, un campo pesantissimo e il fatto di dover giocare ogni tre giorni. Se valutiamo tutto, dobbiamo fare i complimenti alla Roma. Certo, poi siamo amareggiati e ci sono due punti in più che ci distaccano dall’Inter.

Ferrari: la gara nel primo tempo l’abbiamo interpretata male, abbiamo concesso troppo al Livorno. Nel secondo tempo stavamo meglio in campo e li abbiamo schiacciati nella loro metà campo. Abbiamo avuto delle occasioni per chiudere la partita, ma non ci siamo riusciti, quindi qualcosa da recriminare ce l’abbiamo. C’era un fallo da rigore su di me nel primo tempo. Il difensore livornese ha preso prima la mia gamba e poi il pallone. L’arbitro mi ha detto che l’aveva visto, ma che non era così netto. Abbiamo perso dei punti importanti nei confronti dell’Inter, ma il campionato è ancora molto lungo. Tristan ha fatto un grande gol ma, come ho detto, nel primo tempo abbiamo avuto delle difficoltà. Il difetto più grave è stato di aver preparato la partita in una certa maniera e poi aver fatto tutto il contrario in campo. Sul gol annullato, Daniele mi ha detto che lui Balleri non lo ha toccato.
Roma-Manchester? Non so chi giocherà mercoledì, ma abbiamo una rosa competitiva e chiunque sarà in campo farà sicuramente bene.

Doni: non abbiamo fatto una gran partita, abbiamo giocato male, ma non ci abbattiamo e andiamo avanti per la nostra strada. Tristan ha fatto un bel gol, è stato anche fortunato che la palla ha preso il palo ed è entrata. Amelia? E’ un bravo portiere, anche oggi ha fatto il suo. Il risultato di oggi credo sia stato giusto. Mercoledì? Col Manchester dobbiamo andare in campo e giocare per vincere.

Amelia: il risultato è stato giusto. La partita è stata divertente, con tante occasioni da una parte e dall’altra e alla fine è venuto fuori un pari giusto. Sul gol c’era un po’ di vento, il difensore ha perso De Rossi e lui l’ha messa dentro. Meglio subire un gol da De Rossi che da un altro. Sono cose che succedono, ma la cosa importante è che abbiamo pareggiato subito. La Roma ha i giocatori per lottare fino in fondo, l’Inter forse ne ha di più, però sono cinque punti che in un paio di partite si possono recuperare e poi c’è lo scontro diretto. L’unica cosa è che la Roma non deve sbagliare con le piccole. Il Livorno in questo momento è una delle squadre più in forma del campionato, oggi non era facile giocare qui.
Io e la Roma? Quando sono andato via da Roma, la squadra aveva appena vinto lo scudetto, io ero un ragazzino ed era difficile per loro puntare su un giovane come me. Sono scelte, la Roma decise così. Il Livorno mi ha dato la possibilità di farmi vedere nel grande calcio, prima in C, poi in B e poi in serie A. Ribadisco che un giorno mi piacerebbe vestire la maglia della Roma, a fine carriera anche gratis, ma ovviamente non dipende solo da me.

De Vezze: io e De Rossi siamo molto amici, Daniele l’ho visto crescere, è più piccolo di me. La Roma è forte, ma noi oggi ci siamo chiusi bene e abbiamo cercato le ripartenze veloci. Credo che il pareggio sia stato il risultato più giusto. Questa maglia l’ho vestita troppo poco e indossarla ancora è il mio sogno da sempre.

Giannichedda: voglio fare i complimenti a tutto il Livorno per la prestazione, contro la squadra che fa il miglior possesso palla d’Italia. Ci siamo chiusi bene e siamo ripartiti altrettanto bene. Lo spirito è quello giusto, speriamo di andare avanti così. Il gol? Quando una squadra ha 5-6 saltatori di questo livello è difficile contenerli. L’importante è stato recuperare lo svantaggio e tenere bene il campo.