lunedì, novembre 18, 2019 Anno XV
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da romanews.eu

LA CONFERENZA STAMPA INTEGRALE DI CLAUDIO RANIERI ALLA VIGILIA DI ROMA-SIENA

Claudio RanieriiEmergenza in attacco. “Sì, è inutile nasconderlo. Il capitano avrebbe voluto giocare, ma a me non piace rischiare la gente. Soprattutto in un momento cruciale come questo, perché poi dopo la partita col Siena abbiamo l’Udinese in coppa. Insomma è meglio che riesca a recuperare al meglio, sennò poi facciamo come a Torino. Avete visto che avevo fatto bene a portarlo in panchina e a non volerlo utilizzare. Totti è una persona d’oro, uno che non si tira mai indietro. Soprattutto in questo momento non voglio rischiarlo. Arriverà il momento che lo farò giocare anche quando non si trova al meglio. Ma non in questo momento. Il campionato è lungo. Domani abbiamo una gara difficilissima e ci inventeremo qualcosa. Si andrà in campo ancora più motivati, più determinati, per cercare di far gol”.

Fondamentale aver chiesto al Fulham di lasciare Okaka qui per questa domenica. “Visto che il mercato si chiude lunedì, meglio averlo che non averlo”.

A questo punto la cessione potrebbe essere bloccata? “No, il ragazzo deve andare a farsi le ossa. E’ un campionato importante per lui. Se entra nella mentalità inglese ritornerà un nuovo Okaka. Questo è importante”.

Può fare bene in Premier? “Sono convinto che lui farà bene. Sarà un campionato fondamentale per la sua crescita”.

Baptista è rimasto. Cosa si aspetta da lui? “Da quando è tornato ad allenarsi al cento per cento sono contento. E’ un professionista serissimo oltre che un campione. Per cui mi aspetto che possa farci vedere quello che ha fatto vedere l’anno scorso: gol, giocate, il contributo. Voglio che giochi come sa. E’ un calciatore importante, non a caso l’aveva richiesto l’Inter. Per cui io me lo tengo ben stretto”.

Un’emergenza tale in attacco non c’era mai stata. “No. Non mi ricordo di aver rinunciato a Totti e Vucinic contemporaneamente. Toni è arrivato da poco. Però sono convinto che i ragazzi faranno bene”.

Ci sono novità su Menez? “Menez sta qui con noi e io sono convinto che piano piano ci farà vedere le sue qualità che sono notevolissime”.

La sua avventura a Roma iniziò a Siena. E’ cambiato tanto in questi cinque mesi? “E’ cambiato perché adesso conosco nei minimi particolari i miei giocatori, e loro conoscono nei minimi particolari l’allenatore. Questa è una cosa importante. Adesso loro sanno perfettamente quello che chiedo. Certo che dobbiamo migliorare, ne abbiamo di cose da dirci, però è una buona base di partenza. Adesso dobbiamo insistere su questo feeling tra me e loro”.

Menez non è stato convocato. “Ha un problema al ginocchio”.

Vucinic? “E’ un po’ affaticato. Oggi ha lavorato, percò ancora non si sente a posto del tutto. Visto che adesso ci sono tre partite decisive, prima di rischiare ci devo pensare bene”.

Totti come sta? “Sta bene. Ha fatto lavoro differenziato. Gli ho detto, però, che non lo voglio rischiare. Lui avrebbe voluto esserci, vista anche l’emergenza in attacco. Io non chiedo mai troppo ai miei giocatori. Farlo giocare domani significava metterlo a rischio anche per il futuro. Quindi prefericsco che continui ad allenarsi come sta facendo, sperando di averlo pornto per giovedì”.

A che punto è il recupero di Tonetto? “Sta facendo passi da gigante. Credo molto in lui anche perchè è importante che Riise abbia un sostituto. Si sta allenando veramente forte e il problema che ha patito non lo avverte più, per cui mi auguro di averlo presto a disposizione”.

Emergenza in attacco ma abbondanza in difesa. Lei una settimana fa aveva detto che tre esterni a destra erano tanti. Doveva partire Motta, ma alla fine sono cambiate le cose. Come mai? “Il calcio è come un vulcano, quello che vedi oggi non è più uguale domani, quindi dopo la partita con il Catania ho parlato con Marco e ho deciso che preferisco che resti qua. Preferisco avere un uomo in più che uno in meno”.

Una curiosità: contro il Catania negli ultimi minuti abbiamo visto Taddei a sinistra. E’ una soluzione che può prendere in considerazione anche dal primo minuto? “Si certo. Rodrigo proprio con il Siena giocava a sinistra. Lui è un giocatore che può occupare entrambe le fasce, molto duttile così come Brighi o Perrotta. Questo lascia ampie possibilità all’allenatore di utilizzarli in vari ruoli”.

Una settimana fa si parlava di abondanza in attacco con la questione del tridente. Ora invece c’è emergenza. La preoccupa? “Me l’avete tirata (ride ndr). Mi preoccupa perchè le squadre sono costruite mettendo gli attaccanti giusti, perchè sono quelli che ti fanno vincere le partite. Dovremo fare uno sforzo ancora più grande. Mi auguro che domani ci sia tanto pubblico che ci soffi dietro, perchè abbiamo tanto bisogno dei nostri tifosi che ci diano una grossa mano. Siamo in un momento dolce, c’è una trappola immensa, poichè il Siena è una grandissima trappola, abbiamo parlato di questo Siena e di come abbia perso la partita a S.Siro contro l’Inter, sappiamo che è una squadra che gioca un buon calcio, sappiamo che è disperata…Per cui ci sono tute le premesse per soffrire”.

Su Menez. Lei continua a dargli fiducia, lo ha detto più di una volta. Ma che Menez resta alla Roma con voglia? “Me lo auguro. Perchè lo ripeto ancora una volta che questo è un giocatore importante che può sbocciare da un momento all’altro. Mi auguro che questi tempi d’attesa siamno brevi perchè questo è davvero un calciatore che può fare la differenza”.

Sulle date della semifinale di Coppa Italia. Si gioca a due giorni dalla sfida con la Fiorentina e a quattro dal derby… “Si onestamente avrei preferito giocare di mercoledi e non di giovedi. Ma tanto quando ci sono le devi affrontare, derby o non derby. Mi auguro di andare avanti anche in Europa e a quel punto le date sarebbero riduttive per me. C’è un calendario, lo rispettiamo e speriamo di avere sempre la difficoltà di mettere più partite durante la settimana”.

La Roma in questa stagione ha compiuto una lunga serie di rimonte. Quanto c’è di lei in questo carattere nuovo della squadra? “Vorrei tornare proprio su questo. Se vi ricordate ai miei inizi ho detto che l’allenatore è importante, ma più importante è il giocatore. Perchè se hai un giocatore che è privo di carattere e che non ha voglia di lottare non glielo puoi mettere dentro. Lo puoi far migliorare di un 5/10 %. Quelle qualità che voi vedete nei giocatori, loro le hanno. L’allenatore magari può aiutarli a tirarle fuori, ad esprimerle. Tutto quello che questi ragazzi stanno facendo è merito loro. L’allenatore è un “di più”, è importante ma solo se i giocatori hanno carattere. L’allenatore non può dargli qualcosa che non hanno. Il merito è dei giocatori e dei grand sacrifici che stanno facendo, la perseveranza nel lavoro, nel credere in quello che fanno e queste sono le note positive”

Lei è riuscito a recuperare Taddei. E ha fatto lo stesso con Juan. Ha parlato con il giocatore? Sembra anche più attaccato alla maglia… “Un allenatore parla sempre con tutti i suoi giocatori. Poi magari c’è quello che recepisce meglio le parole dell’allenatore e chi non le recepisce. Ho un buon rapporto con Juan, è un giocatore straordinario. Per cui questo è il merito di chi lo ha acquistato anni fa”.

Roma-Siena sarà l’opportunità di vedere due giovani che ora giocano nel Siena come Rosi e Curci? “Sicuramente. Bisognerebbe chiedere a Malesani se li farà giocare. Noi li vedremo, sono due giocatori che stanno facendo bene. Abbiamo degli osservatori che vanno in giro per vedere tutti i nostri talenti e domani avremo l’opportunità di vederne due da noi”.

A che punto del “curvone” siamo dopo la partita con la Juve? “Se la fine del “curvone” è metà marzo, siamo quasi al centro. Stiamo spingendo e adesso non voglio nessuna “buccia di banana” sulla curva”.

Forse con la Juve è aumentata la “tenuta di strada”? Si forse. Ma io la tenuta di strada voglio vederla domani. C’è una bella buccia di banana e non voglio che ci si vada sopra”.

Una sua battuta sul trattamento che Ferrara ha ricevuto dalla Juventus? “Questo è il calcio. Non sono io a scoprire cose nuove. Soprattutto in Italia quando non si riescono a fare risultati l’anello più debole è sempre l’allenatore”.

Invece su Adrian Mutu? “Mi dispiace tantissimo. E’ un ragazzo d’oro l’ho avuto al Chelsea, e mi dispiace motlo quello che sta attraversando”.

Ripartiamo da Menez. Un giocatore le cui potenzialità sono ancora parzialmente inespresse. Lei lo ha definito un “campionissimo” termine che si usava per Coppi e che ci fa capire la sua considerazione del giocatore. Per lei Menez rappresenta una sorta di sfida? E che ruolo possono avere i compagni nel suo recupero? “Non la definirei “una sfida”. Quando c’è un giocatore con grandi potenzialità a me piace aiutarlo ad esprimerle, non dico di esserci sempre riuscito, però credo che sia compito dell’allenatore far si che tutto il materiale uomano a disposizione sia sempre all’altezza della situazione. Per cui cercherò d portare al massimo il materiale umano che la società mi mette a disposizione. Credo che Menez sia un ragazzo molto sensibile, che si fa voler bene dallo spogliatoio. Non è uno di quelli che i compagni emarginano o isolano, avete visto quando ha fatto fare il gol a Vucinic contro la Triestina sono andati tutti ad abbracciarlo. Tutti comunque vedono il campione in lui. Vorremmo che lo diventasse qui da noi”.

Mancano 48 ore alla chiusura del mercato. Lei ci ha spiegato la situazione di Motta; dopo Okaka ed Esposito ci saranno altri movimenti di mercato? “Non credo. Poi non prendete come sicure queste mie parole perchè sapete che io di mercato non voglio parlare. Non è di mia competenza venire qui e parlare di mercato con voi”.

Chi si è mosso meglio? C’è qualche squadra che si è realmente rinforzata a parte la Roma con Toni? “La Roma con Toni”.

Le condizioni di Perrotta? Abbiamo visto che in settimana ha fatto differenziato. “Ha soltanto fatto differenziato ieri, oggi ha fatto tutto per cui nessun problema”.

Vista la disponibilità che ha a centrocampo, come possiamo immaginarlo? Con un rombo o magari con un 4-2-3-1? “Immaginate…Immaginate”.

Si aspettava Zaccheroni come scelta per la Juventus? “Non mi aspettavo niente. Io guardo la Roma”.

Quanto perde la Fiorentina senza Mutu? E qual è la squadra più pericolosa per la Champions League? “Perde tanto perchè non è facile a quattro giorni dalla chiusura del mercato, anche per un uomo abile come Corvino, trovare un degno sostituto di Mutu. E’ un giocatore che fa gol, che fa la differenza e che si sposa bene per Gilardino. Per quanto riguarda l’altra domanda, vedo tutte le squadre che stanno vicino a noi. Dal Cagliari che deve recuperare ce ne sono tante. Comunque io scelgo la Roma. Non faccio la corsa solo su una, io faccio la corsa sulla Roma. Per questo prima ho detto che la partita con il Siena è una bella “buccia di banana”, perchè sono preoccupato e mi aspetto una gara molto difficile domani”.

Cicinhoda calciomercato.it

Il terzino brasiliano nel mirino della Sampdoria: i blucerchiati lo vorrebbero in prestito fino al termine della stagione

Non è scontato il ritorno in patria di Cicinho. Il terzino brasiliano, che sembrava destinato a salutare Trigoria destinazione San Paolo, potrebbe invece rimanere nella nostra Serie A, cedendo alle lusinghe della Sampdoria. Stando infatti ad alcuni rumors che filtrano da Genova, il sodalizio blucerchiato avrebbe fatto un sondaggio per l’ex nazionale verdeoro, chiedendone il prestito alla Roma fino al termine della stagione.


da romanews.eu

La Sampdoria ha fatto un sodaggio per Cicinho. L’esterno della Roma, che nella capitale sta trovando poco spazio, potrebbe trasferirsi a Genova in prestito. Le due società stanno trattando sullo stipendio (quasi un milione di euro da qui a giugno) del brasiliano: il 70% dello stipendio se lo accollerebbe il club blucerchiato, il restante 30 i giallorossi.

da blitzquotidiano.it

Paulo Vitor BarretoPaulo Vitor Barreto potrebbe essere il colpo di calciomercato finale della Roma. L’attaccante del Bari si sta consacrando anche in Serie A ed è pronto a lasciare i “galletti”.
Barreto sogna la Roma. Il Bari è consapevole che sia meglio cedere il giocatore ora che il suo prezzo di mercato è molto alto.
I giallorossi hanno in rosa molti giocatori che interessano al Bari. Stefano Guberti, Marco Andreolli e Alessio Cerci su tutti.
Negli ultimi tempi il Bari ha puntato gli occhi anche su Stefano Okaka Chuka. La Roma sembra non volersi privare del suo attaccante.
Cerci, invece, da tempo fa pressioni per essere ceduto a titolo definitivo. L’ala romana non vuole più andare via in prestito.
L’operazione potrebbe andare in porto per 3 milioni di euro più il cartellino di Alessio Cerci e la comproprietà di Marco Andreolli.
Barreto può giocare come centravanti, seconda punta o esterno di centrocampo. L’ideale per Claudio Ranieri.

da iltempo.ilsole24ore.com

Julio BaptistaUno si accorda con la Fiorentina, ma domani va in campo con la Roma. L’altro s’è dato «malato» e prega in ginocchio affinché qualcuno lo riporti in Francia. Quelle di Baptista e Menez sono due storie strane di questi giorni a Trigoria. Acquistati insieme un anno e mezzo dopo il tradimento di Mutu – col senno di poi è stato meglio così – ora li accomuna la voglia di fuga. Ma nessuno è in grado di accontentare la Roma che per il momento se li tiene stretti. E, al limite, può vendere solo uno dei due. Baptista sarà titolare contro il Siena vista la «moria» di attaccanti titolari. Un paradosso se si pensa a quello che è successo ieri mattina: il suo agente Alessandro Lucci ha trovato un accordo con la Fiorentina che sta cercando un sostituto di Mutu (rieccolo!) dopo il caso-doping. I viola sono pronti a garantire al brasiliano lo stipendio che prende dalla Roma da qui a giugno e un posto in Champions, ma lo vorrebbero in prestito gratuito. Rosella Sensi ha bloccato sul nascere l’operazione: Baptista parte solo se qualcuno lo acquista. I 9 milioni più 2 di bonus versati al Real pesano sul bilancio insieme all’ingaggio. Lo stesso identico discorso vale per Menez. Dopo la partita con il Catania e la quarta sostituzione stagionale durante l’intervallo, il francese ha denunciato un infortunio alla coscia che a Trigoria non convince nessuno. Da Ranieri alla società. Il giocatore sta cercando la rottura per tornarsene in Francia, dove lo aspetta il Paris Saint Germain, la squadra della sua città. Ma i parigini, dopo aver cercato invano Pires, Boral e Thomert, hanno chiesto il prestito di Menez alla Roma ricevendo la medesima risposta data ieri alla Fiorentina. L’offerta del Psg per l’acquisto a titolo definitivo di Menez non si avvicina neanche alle richieste della Roma. Ma fino a lunedì può ancora succedere di tutto. Per il francese e per Baptista. Intanto Okaka ha superato le visite mediche con il Fulham e ieri sera è tornato nella Capitale. Ranieri lo vuole con sé domani prima di lasciarlo agli inglesi, che lo hanno preso in prestito per sei mesi con una prelazione per altri dodici mesi, pagando subito poco meno di 250mila euro. Che sommati alla cessione in prestito di Guberti e agli stipendi risparmiati di Esposito, Greco, Antunes e Della Penna fanno poco più di 2 milioni di euro. Per pareggiare i 3.1 milioni investiti per l’ingaggio di Toni manca ancora qualcosa. Dal campo: ieri Totti si è allenato dopo i compagni e può recuperare per la sfida di coppa Italia di giovedì con l’Udinese. Domani tocca a Vucinic-Baptista. Mexes confermato al fianco di Juan, Burdisso a riposo, sulla destra ballottaggio CassettiMotta. Un altro dubbio a centrocampo: Perrotta è affaticato, potrebbe toccare a Brighi.