lunedì, dicembre 10, 2018 Anno XV
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cb.jpgFonte: Corriere della Sera

Dopo Inter-Roma le radio private si scagliano contro Caressa, Bergomi e Mauro considerati «filointeristi»

ROMA – Lo scudetto sembra sfumato e allora la rabbia si scatena per radio. Il triplice fischio dell’arbitro Rosetti da una parte ha chiuso il match scudetto tra Inter e Roma, dall’altra ha scatenato l’ira del popolo giallorosso che da sempre utilizza come cassa di risonanza le molteplici trasmissione radiofoniche che si occupano quotidianamente delle vicissitudini, sportive e non, del club della famiglia Sensi.

Sotto accusa è finito il direttore di gara torinese colpevole, secondo i radioascoltatori, di avere falsato il risultato finale della partita con i due cartellini gialli in un minuto sventolati nei confronti del difensore francese Mexes. Tra i più adirati soprattutto gli ascoltatori della trasmissione «Te la do io Tokyo» condotta dal celebre supertifoso romanista Mario Corsi, detto «Marione» su Centro Suono Sport.

ATTACCHI AI GIORNALISTI DI SKY – Ma l’arbitro Rosetti non è l’unico bersaglio del malcontento che quest’oggi sta uscendo dai ripetitori radiofonici giallorossi. A fargli compagnia c’è anche Sky e, più precisamente, la coppia di telecronisti formata da Caressa e Bergomi. Secondo gli ascoltatori, che hanno minacciato di disdire anche gli abbonamenti alla tv satellitare, i due hanno «coperto» gli errori di Rosetti, non dando in sede di commento il giusto peso agli episodi che lo hanno visto protagonista (vedi l’espulsione di Mexes), facendo invece risaltare il pareggio finale come un risultato scaturito soprattutto dalla mancanza di cinismo della Roma, che in più di un’occasione non avrebbe avuto la capacità di chiudere la gara. Assieme a Caressa e Bergomi, Sky viene attaccata dai tifosi romanisti anche per il troppo spazio concesso all’opinionista Massimo Mauro nel post-partita, anche lui reo di non aver evidenziato a dovere le decisioni di Rosetti. Le polemiche nei confronti di Sky, emerse dalle radio della capitale, sembrano fare il paio con una battuta del tecnico della Roma, Luciano Spalletti, proprio alla vigilia della partita scudetto contro l’Inter. L’allenatore, infatti, aveva dichiarato di avere detto a Bruno Conti (direttore tecnico giallorosso) «di andare a fare l’opinionista a Sky, così si pareggia qualche situazione e vediamo di avere qualche consenso su qualche situazione di commento».

LA REPLICA DI SKY – Ma la risposta di Sky alle accuse dei tifosi romanisti non si è fatta attendere. «Tutte le critiche sono permesse, le minacce no. Questa è un’aggressione vigliacca, hanno dato perfino i nostri numeri di telefono e i nostri indirizzi mail. I nostri legali valuteranno se ci sono gli estremi per una denuncia. È auspicabile che la Lega intervenga». Sky reagisce così al tam-tam mediatico delle radio romane e in particolare a quello che Tullio Camiglieri, responsabile della comunicazione di Sky, definisce un «uso criminale» del mezzo radiofonico da parte di «Marione».
«È tutto il giorno che ci insultano – si sfoga Camiglieri – utilizzano la radio come strumento di insulto personale prendendo la partita di ieri come spunto, al di là di ogni immaginazione e di codice etico. Questa è una radio che trasmette in base a una concessione pubblica, deve rispondere al codice di autoregolamentazione e a quello etico». Nulla di personale contro la società giallorossa: «Ho troppa stima per la famiglia Sensi per essere certo che non condivida l’atteggiamento della radio. La Roma non c’entra nulla. È una cosa intollerabile – conclude Camiglieri – ci sforziamo tutti affinchè‚ il calcio sia più civile, di tenere i toni bassi, e poi capitano cose così sconcertanti». Niente da eccepire, naturalmente, da parte di Camiglieri, sulla telecronaca e i commenti post-partita: «Non li ho nemmeno sentiti, ma non voglio entrare nel merito della questione. Dico solo che sono tutti ottimi professionisti».

 Commento di Core de Roma:
Il calcio più civile parte da giornalisti non faziosi (oppure faziosi dichiarati) e arbitraggi onesti.
W Carlo Zampa che non nasconde la sua assoluta faziosità ed è apprezzato da tutti, romanisti e non.
Fessi sì, coglioni no.

Carlo Ancelotti fonte: http://www.lamiaromanita.com/

Carlo Ancelotti, uno Scudetto e quattro Coppe Italia con la Roma, doppio ex di Parma e Roma attualmente campione del mondo per squadre di club con il Milan, è intervenuto ai microfoni de’ “La Mia Romanità” a due giorni di Roma-Parma.
Si e’ parlato del dopo Inter – Roma, del prossimo Roma – Parma ( lui e’ doppio ex ) di champions e d’altro.
E’ possibile riascoltare l’intervista nella podcast radio del sito stesso.

da calciomercato.com

Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive

L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive del Viminale, riunitosi oggi, ha preso atto che “per le gare in programma nel prossimo fine settimana calcistico, tutte le società sono risultate in regola con la tempistica prevista, fatta eccezione per l’A. S. Roma e l’Udinese Calcio s.p.a. che hanno chiesto un ulteriore giorno di lavoro. Sul punto, l’Osservatorio si è riservato un’ulteriore verifica, da effettuarsi in teleconferenza. Inoltre, è stato stabilito che saranno attentamente monitorate le criticità che si dovessero registrare negli stadi in danno degli steward. Costituiranno elemento di valutazione per l’Osservatorio atti violenti e minacce nei loro confronti, peraltro sanzionati penalmente dalla vigente normativa, nonché i casi in cui questi saranno impossibilitati ad operare in specifici settori dello stadio. Tutto ciò, fatte salve le decisioni degli organi della giustizia sportiva, consentirà all’Osservatorio di fornire le opportune indicazioni alle autorità provinciali di pubblica sicurezza per l’adozione dei provvedimenti di competenza sia nei confronti dei tifosi che degli impianti sportivi”.

Francesco Tottida sportnews.it

Il capitano della Roma si sfoga: “Rosetti ha rovinato tutto. Noi meglio di loro, rimonta possibile. Ora voglio il Real”.

Capitano al veleno. Il giorno dopo Inter-Roma Francesco Totti non ha voglia di festeggiare il suo undicesimo gol a San Siro che non è servito a battere i nerazzurri e ad accorciare le distanze. Le attenzioni del capitano giallorosso, appena sceso dalle scalette dell’aereo, sono tutte per l’arbitro Rosetti che a suo giudizio ha dato “un aiutone” a Zanetti e soci e per un campionato che come lui stesso afferma “non è mai iniziato”.

La Roma non ci sta, insomma, ma forse perde di vista l’enorme occasione sciupata con le proprie mani prima che Rosetti incidesse sul finale del match: “Ha arbitro bene- riporta romanews.eu – fino a venti minuti dalla fine, poi ha rovinato tutto. Non so se la prima ammonizione a Mexes ci fosse, ma di certo la seconda no. Crespo non l’ha nemmeno toccato. Anzi forse era qualcuno dell’Inter (Burdisso, ndr) che andava espulso prima”.
Rabbia e ardore. Totti si rammarica per quello che poteva essere e non è stato ma non molla la presa fino a quando la matematica non dirà Inter: “Abbiamo dimostrato di essere al loro livello. Abbiamo giocato meglio noi. E’ andata male, ma non è finita, questo non era l’ultimo treno utile. Vediamo cosa farà l’Inter contro Napoli e Reggina. Marzo, per noi, è un mese decisivo. Il gol di Zanetti? Peccato, ci ha raggiunti proprio uno che non segna quasi mai. Poi, non ci dobbiamo scordare che a loro mancava Ibrahimovic: uno che fa paura quando ha palla tra i piedi. Fa reparto da solo”.

Ultimo pensiero dedicato al futuro: “Queste sono partite che caricano e possono anche essere fondamentali in vista di match come quello di Madrid. Speriamo sia così anche in questa occasione: che questa partita contro l’Inter sia uno stimolo per andare al Bernabeu con la giusta mentalità con la quale siamo venuti a Milano. Sto meglio. Il mio gol? Bellissimo”.