venerdì, luglio 19, 2019 Anno XV
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MARCATORI: Brighi al 16′, Totti al 34′ s.t.

ROMA (4-3-2-1): Doni; Panucci, Mexes, Juan, Riise; Perrotta (44′ s.t. Pizarro), De Rossi, Brighi; Baptista, Menez (35′ s.t.Cicinho); Totti (43′ s.t. Vucinic). (Artur, Loria, Cassetti, Montella). All. Spalletti.
BORDEAUX (4-2-3-1): Ramè; Chalmè, Planus, Diawara, Jurietti; Fernando, Diarra; Gouffran (13′ s.t. Cavenaghi), Gourcuff, Wendel (24′ s.t. Bellion); Chamakh (24′ s.t. Jussie). (Valverde, Placente, Traorè, Tremoulinas). All. Blanc.

ARBITRO: Fandel (Germania).
NOTE: cielo nuvoloso, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 60 mila circa. Ammoniti: Chalmè, Brighi, Jurietti, Diawara. Recupero: 1′ p.t., 2′ s.t.

INTERVISTE

Totti (alla Rai)
“La prima persona a cui ho pensato appena è finita la partita è stato il presidente Franco Sensi. Lui sarebbe stato felice di questa vittoria e che la Roma è entrata nella storia vincendo per la prima volta il girone di Champions. Sono orgoglioso di far parte di questa squadra e di vivere in questa città.
Nessuno ci credeva alla nostra vittoria del girone, anzi, alcuni dicevano che nemmeno avremmo passato il turno. Dopo la sconfitta col Cluj tutti pensavano che la Roma non sarebbe riuscita a vincere il girone”.

Totti (a Sky)
“Siamo contenti di questa vittoria, è la prima volta che arriviamo primi nel girone perciò è un giorno indimenticabile. Contenti anche perchè da come avevamo iniziato la Champions League non eravamo sicuri di passare, invece con la convinzione e la determinazione della grande squadra siamo usciti fuori”.
Tu sai bene che tutte le strade portano a Roma. Anche il 27 maggio?
“Noi per ora siamo al casello, il centro città è ancora lontano ma le strade le conosciamo bene”.
Questa finale di Roma non vi mette pressione addosso?
“No, anche perchè non voglio viverla da spettatore. Come ho sempre detto è la mia ultima possibilità, è un segno del destino. Speriamo in un’altra finale Roma-Liverpool”.
Dopo un avvio fiacco, avete avuto la lucidità per vincere la partita.
“Sì, anche perchè il Bordeaux era messo bene in campo ed era difficile trovare gli spazi giusti ma prima o poi loro dovevano sbilanciarsi per vincere. Invece siamo usciti allo scoperto e abbiamo trovato l’uno-due con me e Brighi”.
A questo punto il campionato non è più un vostro obiettivo?
“Lo scudetto penso sia molto difficile, l’Inter difficilmente perderà punti ma passo dopo passo stiamo recuperando posizioni e il nostro obiettivo è arrivare tra le prime quattro. Facendo vittorie su vittorie possiamo ambire tra il secondo e il quarto posto, per il primo è fatta”.

Spalletti (a Sky)
“Il fatto di essere passati per primi è un risultato che garantisce prestigio, ma l’importante era vincere e passare il turno. E poi non è detto che sia più facile. Certo, mi fa piacere che stasera abbiamo messo un altro tassello importante nella storia della Roma. Non era facile passare davanti al Chelsea e riprendersi dal brutto momento passato dopo la sconfitta col Cluj. Ho a disposizione una squadra di qualità, ma per rimanere grandi dobbiamo vincere questi confronti. Menez? Per tecnica e velocità mi ricorda Kakà, ma deve crescere e trovare continuità”.
Per 60 minuti è stata una partita a scacchi poi è venuta fuori la maturità di questa squadra.
“Sono d’accordo. Squadra matura, che ha voluto aspettare senza rischiare niente e che ha saputo gestire in maniera corretta tutto l’andamento della gara. Ai ragazzi vanno fatti i complimenti perchè hanno fatto un risultato importantissimo. Per noi, per i tifosi, per la società, per tutti”.
Su Brighi.
“Secondo me Brighi è stato uno dei migliori in campo. Matteo riesce a raddoppiare sui terzini, a proporsi in fase offensiva e lo stesso lavoro lo fa Perrotta. Se non ci fossero questi ragazzi
che si impegnano diventa difficile anche per quelli che hanno più classe riuscire a fare le giocate e a inserirsi nel contesto della partita”.
Chi non vorresti nei sorteggi?
“E’ un giochino che è meglio non fare perché si rischia di rimanerci male…”

Baptista (in zona mista)
Succeso straordinario e importantissimo
“Sì, tutto passava per questa partita, dovevamo vincere, la prima parte non abbiamo giocato bene, la seconda sì, con più intelligenza, più testa”.
Ti trovi bene in questo ruolo?
“Mi viene più comodo muovermi, posso aiutare la squadra, l’importante è il lavoro di tutti i giocatori, ora dobbiamo guardare avanti, ma è un gran giorno. È sempre meglio arrivare primi, tutte le squadre con cui andremo a giocare sono squadre forti”.

Brighi (in radio)
Cominci a segnare, te lo aspettavi?
“Si non sono abituato a fare gol e faccio fatica a crederci ma ho lavorato tanto per arrivare a questo punto, ma il merito è di tutti”.
Molti individuano in te uno dei simboli della svolta…
“Personalmente non me lo aspettavo, a Roma ci sono grandissimi giocatori. Il mister mi ha trovato uno spazio ed il fatto che si giochi bene e che si vinca sono convinto che sia un caso. Certo che sapevamo che le cose sarebbero andate meglio, eravamo partiti troppo male per i nostri livelli. Sapevamo che saremmo tornati”.
Cosa ti dicono i compagni dopo il terzo gol?
“Di imparare ad esultare perchè sono scarso”
Certo che è l’unica cosa che ti manca…
“Finche non ci penso sto andando bene quindi…”
Quanta soddisfazione c’è per questo primo posto?
“Tanta, non eravamo partiti benissimo e ci siamo ritrovati. Tanta.”

Mexes (a Sky)
E’ sembrata una Roma più esperta rispetto al Bordeaux
“Il Bordeaux non ha la nostra esperienza. Sappiamo come gestire queste partite. I primi minuti abbiamo avuto un po’ di apprensione, ma siamo stati bravi a rimanere tutti uniti”.
Su Menez.
“Lui non vuole andar via, preferisce rimanere qui e giocarsi le sue carte in questa squadra. Mi ha detto che non può andare via prima di non aver fatto vedere il suo valore. Si è sempre allenato al massimo ed è un talento puro”.
Vorresti ritrovare il Lione?
“Sì, le squadre fancesi ci portano bene. L’importante era vincere stasera, poi quello che ci capita prenderemo”.

Rosella Sensi (in radio)
Grande gioia...
“Bravi tutti, sono molto soddisfatta. Una gioia grande e sono contenta di averla data ai tifosi e regalata a mio padre che ci sta sempre vicino”.
Roma prima nel girone…
“Sì, siamo tornati, quella di prima non era la Roma, grazie a tutti e alla società, non ci siamo mai arresi e siamo rimasti tutti uniti ora bisogna continuare”.
I nuovi acquisti cominciano a girare…
“Sono contenta per i nuovi acquisti, per la squadra e per i tifosi, molti hanno dato giudizi affrettati ma bisogna ammettere quando si sbaglia”.
Se lo aspettava, non era facile da prevedere…
“No, certo dopo la prima eravamo un po’ preoccupati, ma io ho sempre avuto fiducia nel gruppo”.
Un po’ di rammarico per il terreno perso?
“Non guardo indietro, il campionato è lungo e aspettiamo di vedere cosa succederà”.
Sulle voci di mercato che riguardano la società.
“Noi continuiamo a smentire, voi quando parlo non mi credete. Quindi domandate ad altri. Più che fare comunicati non so cosa fare.”

Doni (in radio)
Di chi è il merito della vittoria?
“Secondo me di tutti, dell’atteggiamento e del modulo, merito dei ragazzi, tutti aiutano la difesa e corrono, da Totti in poi. Dopo le vittorie siamo andati meglio e prendiamo meno gol”.
Come si vive nello spogliatoio?
“Ci sono stati momenti brutti, ora vinciamo da un po’ e lo spogliatoio è come era prima, siamo contenti e felici”.
Spesso fai dei dribbling al cardiopalma…
“Me lo dicono sempre, chiedilo a chi mi passa la palla, ogni tanto cerco di dare la palla a chi è libero e qualche volta lo devo fare per trovare qualcuno libero, l’importante è non sbagliare”.