giovedì, Ottobre 22, 2026 Anno XXI


Cicero Joao De Cezare (Cicinho) a Pradopolisda ilromanista.it

La sua Pradopolis lo ha abbracciato come sempre, perché Cicinho, appena ha il tempo di farlo, sceglie sempre la sua città per trascorrere i giorni di vacanze. Quello di quest’anno è il primo Natale in giallorosso per il difensore brasiliano, e a chi gli chiede qualcosa su sulla sua nuova squadra lui risponde: «Sono felicissimo di stare a Roma. Mi trovo molto bene, sia in campo sia fuori. Mi piace la città, la passione dei tifosi, e all’interno del gruppo sono stato accolto bene». Non hanno dubbio i suoi concittadini che hanno visto su internet le immagini che mostravano il delirio dei tifosi giallorossi all’arrivo di Cicinho all’aeroporto di Fiumicino: «E lo dite a me? Doni mi aveva già raccontato la passione con la quale si vive il calcio a Roma, ma quel giorno non credevo ai miei occhi». Smentite quindi le voci secondo le quali avresti chiamato il presidente del San Paolo Juvenal Juvencio per tornare a giocare con loro: «Tutto falso. Io ho ancora cinque di contratto con la Roma e voglio continuare a vestire la maglia giallorossa per tutto questo tempo. So che la società, il mister ed i tifosi si aspettano molto da me ed io voglio ripagarli sul campo. Sto lavorando durante la settimana per farmi trovare pronto quando vengo chiamato in causa». Pentito forse di aver lasciato il Real? Per niente: «Non mi sono pentito affatto di aver lasciato Madrid. Il Real è una grande formazione, ma lo è anche la Roma. La concorrenza con Panucci? Fa parte del gioco. Sento la fiducia di Spalletti e nello spogliatoio sto bene, So che posso dare tanto alla Roma, che posso tornare forte e anzi più forte di prima».
Gli occhi gli sorridono quando viene attorniato da centinaia di bambini della sua città nella Palestra Comunale. Cicinho, indossando la maglia nera Champions della Roma, ha preso parte alla cerimonia di inaugurazione del Progetto “Bom de nota, bom de bola” (bravo a scuola, bravo a calcio, ndr) del quale è testimonial. Si tratta di un programma sociale destinato ai bambini poveri di Pradopolis, una sorta di scuola calcio nella quale i ragazzi vengono seguiti anche durante l’orario scolastico, ed i più meritevoli a scuola giocano di più. Lui che ha sofferto tantissimo da piccolo non rifiuta mai la possibilità di aiutare il prossimo: «E’ una cosa che faccio con piacere, soprattutto perché capisco quello che soffrono questi bambini». A Pradopolis grazie ad un suo sostanzioso contributo è stata edificata la Casa Dia, una struttura creata per il recupero degli alcolisti attraverso un programma di psicoterapia. Riposo, ma anche divertimento. L’altro ieri ha giocato una partita di beneficenza a Santos, organizzata dal suo amico Robinho. Poi di nuovo in macchina di ritorno a Pradopolis, perché ieri pomeriggio lo attendeva una partita a calciotto tra amici. Con lui c’erano anche i portieri della Roma Doni e Julio Sergio. Tutto il pomeriggio trascorso in un mini torneo di calciotto conclusosi con uno squisito churrasco. Cicinho in Brasile è molto amato. Da quando è arrivato a Pradopolis fuori il cancello della sua abitazione, dove lo aspettava mamma Dirce e papà Claudio, ci sono sempre decine di tifosi in attesa di una foto ricordo o un autografo. Recentemente, in un sondaggio tra brasiliani, effettuato da un importante sito sportivo, è stato eletto l’esterno ideale per la Seleçao in vista dei Mondiali. Parole di elogio per lui anche da parte di Dunga intervistato dal nostro giornale: «Il 2008 sarà il suo anno. La Roma deve avere fiducia». Insomma destinato ad un anno speciale come è stato questo per Doni: «Roma, stai certa: ti conquisterò!». Parola di Cicero.

MASSIMO LIMITI