Aiuto Iscrizione Torna alla Homepage Aggiungi ai preferiti Segnala il sito
Anno X - 30/07/2010
 

da calciomercato.it

Mirko VucinicC’è un nome che continua ad essere accostato ai maggiori club europei, nonostante un contratto appena rinnovato con la Roma fino al 2013: è quello di Mirko Vucinic. L’attaccante montenegrino, visti problemi per arrivare a Luis Fabiano, è entrato in orbita Milan anche se il prezzo del calciatore, che si aggira sui 20/22 milioni di euro, scoraggia Adriano Galliani. L’altro club che sembra molto interessato al 25enne centravanti giallorosso è il Chelsea di Carlo Ancelotti che, a differenza della sua ex squadra, potrebbe soddisfare le richieste della società capitolina. In ogni caso, al momento restano solo rumors, come confermato dall’agente di Vucinic, Alessandro Lucci, intervistato in esclusiva da Calciomercato.it: “Non c’è assolutamente nulla di vero, sono soltanto voci di mercato. Non c’è niente di concreto e non c’è mai stato nulla di concreto”. Si può, quindi, dire che il giocatore non la lascerà la Roma? “Questo non lo so, può anche darsi che nel giro di sette/dieci giorni una di queste voci si concretizzi. A quel punto, poi, si dovrebbe decidere insieme al club con la massima serenità, come ha ripetuto più volte Mirko. Ma in questo momento, ripeto, non c’è nulla di concreto”, ha concluso Lucci.

Intanto, stando alle dichiarazioni del direttore sportivo del Lecce Guido Angelozzi, sembra molto vicino al Genoa il difensore Andrea Esposito, altro assistito di Lucci: “A me non risulta, nel senso che non ne so nulla. Aspetterò una telefonata di Angelozzi o di qualcuno del Genoa e poi cercherò di capire”.

da tuttomercatoweb.com

Ahmed Apimah BarussoIntervistato Mauro Cevoli, procuratore di Barusso, conferma che il giocatore è stimato da Spalletti, ma che alla Roma è tutto in evoluzione. Il ragazzo è migliorato e, dopo aver smaltito l’infortunio di Rimini, si sente pronto anche a una piazza importante come Roma. Il suo desiderio è quello di giocare il più possibile e se la Roma dovesse decidere di venderlo, potrebbe valutare anche la serie cadetta, proprio perché ritiene fondamentale giocare e mettersi alla prova. Non ci sono interessi particolari di squadre pronte a chiudere subito per Ahmed Barusso, ma il mercato è ancora tutto da scoprire. Per quanto riguarda invece una scommessa a vincere, anche lui ritiene Meggiorini del Bari un calciatore da tenere in considerazione.

20 luglio 2009

tutti in fila !

di Er Pasquino.

supermercato-roma

da laroma.net

Andrea DossenaAquilani e il Liverpool? Matrimonio possibile secondo molti. Non è mistero, infatti, che il mediano giallorosso riscuota molti estimatori oltremanica. Uno su tutti: Rafa Benitez. “Aquilani può maturare molto e migliorare ancora di più. Già con Spalletti questo processo è iniziato e comunque in un calcio come quello inglese, con un ottimo allenatore come Benitez, potrebbe farlo ancora più velocemente”. A parlare in esclusiva a “LaRoma.net” è Andrea Dossena ex mediano dell’Udinese, passato ai Red Devil nello scorso mercato estivo.

“Un giocatore del suo livello –continua il nazionale azzurro- può benissimo giocare nel Liverpool come in qualsiasi altra squadra. In quest’ultimo anno è stato fermo per diversi problemi fisici e non può essere al top, però quando è in forma ha dimostrato di essere un ottimo giocatore. Per questo Aquilani può benissimo giocare nella Premier anche se è un campionato molto fisico rispetto a quello italiano. Però, ripeto, quando sei un grande giocatore puoi giocare ovunque”. Secondo “radio mercato” Alberto Aquilani potrebbe rimpiazzare la possibile partenza di Xavi Alonso, seguito con insistenza dal Real Madrid. Per Andrea Dossena il giovane mediano giallorosso potrebbe rappresentare il giusto sostituto: “Credo di sì. Anche perché Benitez è molto bravo ad allestire e a muovere la squadra. Potrebbe, infatti, spostare Gerrard da mezza punta e centrocampista centrale, Kuyt da ala destra a prima punta, ha tante soluzioni a disposizione e potrebbe impiegarlo in diversi modi. Benitez prepara la squadra con un ottima impostazione tattica che gli permette di fare quello che vuole”. Le differenze della Premier rispetto alla nostra serie A possono rappresentare un ostacolo per chi decide di provare questa avventura? “Il campionato inglese è molto più veloce ed ha un ritmo più alto rispetto a quello italiano. Però, ripeto, se un giocatore è forte va bene in qualsiasi calcio. Faccio l’esempio di tre fenomeni: Zola, Drogba e Torres. Giocatori completamente diversi che nel loro ruolo hanno fatto grandissime cose. Se sei forte le tue caratteristiche spiccano a prescindere del campionato dove militi”. In questi primi giorni di calciomercato alcuni pezzi da novanta hanno abbandonato la nostra penisola. Dossena tende a non drammatizzare: “Penso che noi abbiamo un’ottima scuola di allenatori associata ad una grande mentalità calcistica, quindi anche se qualche campione è andato via ce ne saranno altri che arriveranno a sostituirli. Per esempio la Juve ha preso Diego, che personalmente non conosco bene, ma tutti ne parlano in maniera estremamente positiva…”. Il prossimo anno la Premier vedrà un allenatore in più: Carlo Ancelotti: “Sicuramente è un buon acquisto per il Chelsea. Qualsiasi giocatore che è entrato in contatto con il mister ha avuto sempre grandi parole, mentre per quanto riguarda i risultati per lui parla il suo curriculum. Il Chelsea, nonostante qualche problema ad inizio campionato, era una corazzata già con Scolari, e secondo me quest’anno la situazione sarà molto diversa”.

Alberto AquilaniTornano al capitolo Aquilani, qualche consiglio per il giovane romano? “Preferiscono non darne, perché ci sono troppi fattori che possono influire. Quello che posso dire è che a me questa avventura è servita sia come esperienza di vita che calcistica”. I motivi sono tanti. “Vivere all’estero ti fa vedere le cose positive e negative dell’Italia, quando sei lontano impari anche questo. Calcisticamente, poi, sono allenato da uno dei migliori allenatori al Mondo, senza dimenticare che la Premier è un campionato affascinante, con gli stadi sempre pieni. Sia dal punto di vista calcistico che da quello umano mi sentirei di consigliare a tutti i calciatori un’avventura simile e non solo ad Aquilani”. Qualcuno ha chiesto qualche referenza di Aquilani a Dossena? “No. Calcola che sono arrivato oggi in ritiro (ieri, 19 luglio n.d.r.). Insieme agli spagnoli –conclude- abbiamo beneficiato di qualche giorno in più di vacanza”.

da ilmessaggero.it

Bisogna dire la verità, come ripete Spalletti dall’inizio della nuova stagione. Cioè? Prendere di petto la realtà che oggi è legata soprattutto alle partenze. Solo grazie a quelle potrà essere aggiornato l’attuale organico. Quindi attenzione alle offerte che arrivano a Trigoria.
Dove da oggi torna la squadra, ma anche il direttore sportivo Pradè che ha trascorso tutto l’ultimo weekend a smentire la pioggia di milioni di euro in arrivo soprattutto dall’Inghilterra. Sabato i 25 milioni del Chelsea per Vucinic che vanno a sommarsi ai 18 del Liverpool per Aquilani. Il diesse giallorosso crede che Benitez muoverà i suoi uomini per prendere il centrocampista, mentre aspetta di conoscere se davvero il club londinese, come scrivono i tabloid britannici, chiederà il centravanti (Ancelotti ha buoni rapporti con Conti, ma ancora non si è fatto vivo). Nemmeno il Milan ha chiamato per Vucinic, anche se da due giorni circola via etere una proposta che la Roma accetterebbe subito: 16 milioni più la metà di Abate.

A Trigoria tutti sarebbero contenti: il montenegrino per la destinazione e Spalletti per l’esterno di suo gradimento. Ma, per il clamore dato alla possibile iniziativa di Galliani da alcuni media, è probabile che il Milan abbia scelto questa strategia per abbassare il prezzo di Luis Fabiano, l’attaccante indicato da Leonardo. Ormai si festeggia per l’arrivo di un’offerta per un titolare della Roma (sic!), anche quando non c’è niente di concreto. Bisogna dire la verità. E allora, oltre al tiepido interesse (per ora) del Liverpool per Aquilani, di sicuro sono da registare le richieste del Real per Juan (ormai scaduta), del Panathinakos per Baptista (il brasiliano ha detto no) e del Tottenham per Vucinic (anche lui ha evitato il contatto).

AdrianoPradè attende che i grandi club d’Europa si presentino. Solo così potrà prendere in esame alcune trattative che, al momento, sono soltanto in fieri. In uscita e anche in entrata. L’obiettivo principale della Roma è la punta centrale. Il candidato più semplice resta Cruz: svincolato, chiede però due anni di contratto e la Roma gliene offre uno. Piace Pavlyuchenko, ma il Tottenham non lo vuole dare in prestito e lo cederebbe al club giallorosso solo inserendolo nella trattativa, bloccatasi sul nascere, per Vucinic. L’ultima idea è affascinante: Adriano, attualmente al Flamengo. Spalletti stravede per il brasiliano che vorrebbe tornare in Italia: il nostro campionato potrebbe essere l’ideale per riconquistare Dunga e la Seleçao nella stagione che porta al mondiale in Sudafrica. L’Imperatore si è offerto al Milan che, tramite Bronzetti, ha provato a chiederlo in prestito. Risposta negativa del Flamengo. Se il club rossonero prenderà Luis Fabiano, la Roma potrebbe riprovarci. Sempre contando sull’amicizia di Bronzetti che aperto il discorso.

Pradè, comunque, sonderà Gilmar Rinaldi, manager del brasiliano. Adriano in parcheggio per un anno potrebbe essere la mossa che riporta entusiasmo in una piazza delusa e triste. Oltre a Sorrentino e Rubinho, per il portiere torna d’attualità Fontana, 42 anni e mezzo: è libero e si prende con un ingaggio di 400 mila euro. La Roma ha bloccato Esposito del Lecce, dove andrebbe il giovane D’Alessandro, ma Spalletti sta addestrando Faty al ruolo di centrale per cautelarsi in caso di mancato arrivo del difensore. Il Milan ha chiesto 3 milioni per la metà di Abate: l’operazione si può fare più avanti. Brighi, anche se la Fiorentina lo chiama, per ora non si muove.

Ugo Trani

“4231″ o “424″ …. diamo i numeri

Oggi si scrive “4 2 4” ma in pratica si legge sempre in altra maniera. Solo il mitico Brasile di metà secolo scorso poteva permettersi questo modulo, Jairsinho Gerson Tostao Pele (continua…)

20 luglio 2009

Roma: piano “A”, piano “B”…

di Lucky Luke.

da Gazzetta dello Sport - tuttomercatoweb.com

Via al “piano A”, Vucinic e Aquilani gli indiziati

Vento di maestrale, un giro in barca a vela, il telefonino muto: la domenica del ds romanista Daniele Pradé non è stata da buttare. Ma oggi si ricomincia e lo scenario è immutato: i giallorossi devono incassare tra i 30-35 milioni prima di acquistare. In tempi di magra una somma come questa, che corrisponde ai mancati introiti per aver fallito la qualificazione in Champions, non è cosa da poco. Un paradosso, se consideriamo che secondo lo studio «Football Money League», pubblicato da Deloitte, la Roma è il secondo club italiano nella produzione di profitti, dietro al Milan: 175 milioni di euro.Mirko Vucinic Ma in quest’estate 2009, la Roma sta pagando, oltre all’incertezza societaria— la nomina del supermanager che dovrebbe vendere il club continua a slittare —, anche il sesto posto dell’anno scorso ed è quindi costretta a cedere almeno un paio di giocatori. L’unico calciatore che potrebbe permettere d’incassare 30-35 milioni in un colpo solo e magari di averne altri 10 da investire è Daniele De Rossi, mail centrocampista è, con Totti, l’unico incedibile.

Doppio piano - Oggi a Trigoria, dove la Roma torna ad allenarsi con una doppia seduta, ci sarà una riunione di mercato. Pradé, il direttore tecnico Conti, la responsabile economica Mazzoleni e Spalletti faranno il punto della situazione. Nelle strategie della Roma esistono due piani. Il piano A, che è quello preferito, prevede la cessione di un pezzo da novanta alle migliori condizioni possibili e quella di una pedina di medio calibro. È la strada migliore per proteggere l’aspetto tecnico, componente non secondaria per una squadra che aspira a tornare in Champions.Alberto Aquilani In quest’ottica, i giocatori che posseono garantire il business migliore sono Vucinic ed Aquilani. Il montenegrino ha due possibilità londinesi. Il Chelsea lo sta seguendo da diverso tempo (piace ad Abramovich e Ancelotti), ma dopo la partenza di Adebayor, ceduto al Manchester City, potrebbe essere proprio Mirko l’erede del togolese all’Arsenal. L’alternativa è Milano, sponda milanista (e nel caso potrebbe entrare nell’affare anche Abate, che piace molto a Spalletti), ma nei giorni scorsi di lui si è parlato anche nelle stanze dell’Inter, come soluzione per il post-Ibrahimovic. La vendita di Vucinic può portare in cassa 20 milioni e questo consentirebbe di completare le cessioni con una pedina di medio calibro: Menez l’ideale, Brighi il sacrificio doloroso, visto il suo rendimento. L’altro pezzo da novanta è Aquilani, ma la trattativa con il Liverpool è legata alla cessione di Xabi Alonso.

Ipotesi B - Il piano B è quello che si vuole evitare, ma con il quale bisogna fare i conti. In un mercato al risparmio, chi ha il portafoglio gonfio potrebbe cercare di prendere per la gola la Roma e costringerla a vendere le sue pedine migliori, vedi Vucinic e Aquilani, ma poi anche Menez, Baptista e Brighi a prezzi inferiori rispetto alla cifre attuali. Per fare cassa, la Roma potrebbe essere costretta a un doppio sacrificio. Domani intanto D’Alessandro sarà ceduto in prestito al Grosseto.

Segui sul calendario tutti gli aggiornamenti del sito giorno per giorno
Sangue e Oro, Aristocratica e Popolare: A. S. Roma, Core e Simbolo della Città Eterna
Condizioni generali per l'utilizzo