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7 luglio 2009
di Lucky Luke.
da lasignoraingiallorosso.it
La banca Unicredit fa sentire la sua voce in merito alla questione relativa alla cessione della società giallorossa, e lo fa attraverso un comunicato trasmesso a Centro Suono Sport: “Lunedì Unicredit: Tutte le decisioni relative al destino di A.S. Roma sono in mano alla famiglia Sensi e le comunicazioni in merito spettano solo alla società Italpetroli. C’è un advisor che sta seguendo la vicende nel migliore dei modi e sta facendo le valutazioni necessarie. Il gruppo Unicredit non intende alimentare voci incontrollate o informazioni fuorvianti su una società quotata in Borsa. Ci auguriamo comunque che si dia loro poco credito. L’interesse primario del nostro Istituto, in quanto istituto bancario, è la tutela dei propri crediti verso il gruppo Italpetroli. In questa ottica stiamo lavorando, insieme a Mediobanca e alla famiglia Sensi, affinchè si arrivi alla soluzione più soddisfacente per tutti, anche per la As Roma”.
7 luglio 2009
di Lucky Luke.
Campagna abbonamenti stagione 2009-2010
(durata 8 Luglio - 7 Agosto 2009)
Il DIRITTO DI PRELAZIONE si potrà esercitare dal 8 Luglio ore 15.00 al 20 Luglio ore 20.00 presso i Punti speciali asromastore, le Ricevitorie LIS Lottomatica autorizzate, oppure tramite il Call Center Lottomatica 892.982.
Per esercitare il diritto di prelazione occorre esibire la tessera della stagione 2008-2009 ed il proprio documento d’identità. Tutti i diritti di prelazione esercitati tramite Call Center Lottomatica prevedono il rinnovo e il pagamento dell’abbonamento via telefono. La tessera verrà recapitata direttamente al domicilio del titolare.
OPERAZIONE CAMBIO POSTO
Fase 1 Gli abbonati della scorsa stagione che vorranno esercitare la prelazione su un nuovo posto, compatibilmente con le disponibilità esistenti, potranno recarsi esclusivamente presso i punti speciali asromastore già durante il periodo di prelazione (8/20 luglio).
Fase 2 Gli abbonati della scorsa stagione che nell’ambito della “Fase 1″ non abbiano trovato posti confacenti alle loro necessità, potranno esercitare la prelazione su un nuovo posto, compatibilmente con le disponibilità esistenti, recandosi esclusivamente presso i punti speciali asromastore dalle ore 12.00 del 21 luglio alle ore 13.00 del 23 luglio.
In questa fase potrebbe non essere più garantita la possibilità di esercitare la prelazione sul proprio posto.
N.B. Gli abbonati della scorsa stagione della Tribuna Tevere Laterale Nord nei settori 42AD, 38AD (solo posti S), 40AD, 37AS (solo posti S) e 37BS (solo posti S), per motivi organizzativi legati alla sicurezza della gara A.S. ROMA - S.S. LAZIO, non potranno esercitare la prelazione sui propri posti, ma recandosi esclusivamente presso i punti speciali asromastore, sia durante la fase 1 che durante la fase 2 (8/23 luglio), potranno esercitare il proprio diritto su dei nuovi posti.
Vendita Libera
La vendita libera per i nuovi abbonamenti seguirà il seguente calendario:

L’acquisto delle Tessere per i nuovi abbonati può essere effettuata presso le ricevitorie LIS Lottomatica autorizzate, presso i punti vendita speciali asromastore, presso il Call Center Lottomatica e tramite Internet, collegandosi al sito: www.listicket.it (informazioni e costi presenti direttamente sul sito).
L’acquisto presso le ricevitorie LIS Lottomatica, presso il Call Center Lottomatica e tramite Internet può essere effettuato per Tessere a tariffa Intera e non quindi per quelle a tariffa Speciale Ridotta con foto che potranno essere sottoscritte esclusivamente presso gli asromastore.
Prezzi

*Su settore specifico del parterre tevere. Fino ad esaurimento dei posti messi a disposizione.
Tutte le formule speciali con tariffa ridotta si possono sottoscrivere esclusivamente presso i punti speciali asromastore, non sono comulabili, non sono cedibili e prevedono obbligatoriamente la foto del titolare.
Tutti gli abbonamenti della stagione 2009/2010 sono anche validi per la gara casalinga del terzo turno preliminare della UEFA EUROPA LEAGUE 2009/2010.
Formule speciali
Tutte le formule speciali si possono sottoscrivere esclusivamente presso i punti speciali asromastore e non sono cumulabili.
Amore per sempre
Rosa Giallorossa
Under 14
Tribuna d’onore
*Non deambulanti e invalidi 100%
Vitalizi
Scuole calcio affiliate e asromacampus
NUOVI ABBONATI: L’assegnazione del posto presso tutte le ricevitorie LIS Lottomatica autorizzate, presso il Call Center Lottomatica e tramite Internet sarà effettuata direttamente al momento della sottoscrizione con una procedura automatica che assegna il “Miglior Posto Disponibile”. In caso di richiesta di “Scelta del Posto”, questa potrà essere effettuata esclusivamente presso i punti speciali asromastore.
7 luglio 2009
di Lucky Luke.
da romanews.eu
Prima tegola per la Roma in ritiro a Riscone di Brunico. Simone Perrotta ha riportato una lesione di secondo grado al capolungo della coscia sinistra. Il centrocampista, infortunatosi nel corso della seduta di questa mattina, è stato sopposto ad esami che ahnno evidenziato il problema. In considerazione della lesione Perrotta è stato costretto a ripartire per Roma. Sta bene invece Menez, anche lui fermatosi in mattinata per un fastidio alla coscia sinistra.
7 luglio 2009
di Lucky Luke.
da forzaroma.info
Oggi in conferenza stampa hanno parlato due dei collaboratori tecnici di Luciano Spalletti, Luca Franceschi e Paolo Bertelli, rispettivamente addetto al recupero degli infortunati e preparatore atletico.
Si è parlato molto degli infortuni a ripetizione capitati lo scorso anno e delle nuove metodologie di lavoro a Riscone di Brunico.
Molte novità da questo ritiro. “Tra le altre cose stiamo utilizzando la telemetria, uno strumento che serve a vedere in diretta la frequenza cardiaca di tutti i giocatori”.
Avete trovato giocatori in soprappeso dopo la sosta? “Bisogna vedere di che tipo di soprappeso si parli. Se il sovrappeso è di due, tre chili è fisiologico”.
Ma in generale c’è qualcuno che ha preso chili? “Il peso è relativo, importanti sono le percentuali del grasso. La percentuale è vicina a quelle che abbiamo registrato. L’ottimale è l’otto-nove percento. Un centrale ne ha meno bisogno, un esterno di più”.
Come gestirete la preparazione anticipata? Quali sono stati i problemi della preparazione dell’anno scorso? “Non credo l’anno prima si siano fatti 82 punti solo perché la preparazione era ottimale. Per fare risultati le componenti sono tante. Lo scorso anno il buongiorno si è visto dal mattino. Non siamo riusciti ad avere un gruppo sostanzioso per gli allenamenti tutto l’anno. Tutti parlano di annata negativa. L’inizio è stato negativo, ma il gruppo ha dimostrato di essere sano. In Champions fuori ai rigori, in coppaItalia usciti con l’Inter, non con il Torino, con tutto il rispetto per il Torino. Siamo partiti con l’handicap , poi perdi energie a rincorrere sapendo che se perdi una partita la stagione è finita”.
Come si fa ad avere un rendimento costante? “E’ una novità giocare così presto. L’anno scorso siamo stati gli ultimi a radunarci. Quest’anno i primi, da bravi cattolici. Da ultimi siamo stati i primi. Comunque sono due sole partite, poi fino al 20 non ne hai altre e ci sono altre due settimane. Prima con l’Intertoto eri costretto a giocare sei, sette partite di fila. Sostanzialmente cambia poco, sono due partite, come quando vai a fare l’amichevole con il Tottenham. Vediamo il 17 che squadra ci capita”.
Il Napoli lo scorso anno, in Intertoto è uscito con il Benefica, poi è partita benissimo per poi crollare. “Non è una partita, hanno perso con il Benfica dopo aver fatto sei partite. Sono partiti forte, poi…Se le cose vanno bene è facile. Se parti male, come noi l’anno scorso, non è facile. Entri in campo e al primo tiro ti fanno gol. Poi, puoi pareggiare e non lo fai. L’anno scorso siamo stati bravi a non affogare. Qui aRoma con inizi negativi sono arrivati grandi problemi in passato. Siamo finiti sesti, non è il massimo, ma neanche il minimo. Dall’undicesima giornata alla fine abbiamo avuto una media alta, 53 punti. La fotografia è la partita di Bologna, ci siamo pareggiati da soli all’ultimo minuto”.
Tornando al Napoli: c’entra la prepatazione anticipata nel crollo della squadra? “C’è stata la sosta, hanno iniziato male e poi nel nostro calcio se perdi tre partite di fila diventa difficile, vai ad allenarti e fai fatica. L’ansia, vi sarà successo anche a voi, ti porta via tutto. I ragazzi sono stati bravi a non perdersi. Fino alla gara con l’Inter eravamo in corsa per la Champions. Abbiamo fatto tre pareggi in gare che con più fortuna avremmo vinto”.
Cosa avete cambiato per prevenire i problemi muscolari? “Visivamente abbiamo cambiato, lo scorso anno abbiamo iniziato tardi e fatto amichevoli impegnative da subito. Già questo è un cambiamento. Non ci era mai capitata una situazione del genere, pensiamo di aver individuato dove siamo stati un po’ leggeri”.
Colpa anche dei calciatori? “Non lo sai, è come con i figli. Stanno tre ore con te e dieci con gli altri. Noi sappiamo dove siamo un po’ mancati”.
Perché non si può sapere? “Sono cose nostre”.
Ma il numero di infortuni come si spiega? “E’ stata anche l’importanza dei nomi a cui sono avvenuti gli infortuni. Sono i nomi mancati che hanno pesato sulla bilancia. Non puoi prendertela se devi forzare qualcosa in fase di recupero. Questo porta a dei rischi che a volte devi correre. Per il discorso degli infortuni, tutte le grandi squadre hanno medie simili o superiori alle nostre. Tutte le gare che devi fare e la tensione ti portano grossi rischi. Molte squadre vicino a noi hanno gli stessi problemi. Questo è il sistema, sta a noi capire come adeguarci”.
Chi degli infortunati che sono fuori (Doni, CIcinho, Juan e Aquilani) possono essere recuperati prima? “L’esperienza mi dice che le date non le posso dire, perché ci sono delle variabili che possono rallentare o accelerare. Non è che un giocatore che è in campo è già recuperato”.
Doni? “Presto per parlare di queste cose, sono cose più mediche”.
Perrotta si è di nuovo fermato. “Lui ha un problema di una cicatrice, in un particolare movimento questa gli da la scossa. È un problema di 4-5 giorni. Ora lo sta curando, doveva riequilibrare alcune cose, lo sta facendo”.
Menez? Questa fragilità, per molti giocatori, come va gestita? “Se hai dei giocatori – e qui a Roma siamo da tempo, ormai – puoi conoscere i ragazzi. Menez veniva da un’operazione, non una cosa che risolvi detto-fatto. Certo vogliamo rispettare le sue problematiche, ma deve giocare alla velocità di tutti. Se non tollera i carichi dovremo vedere un piano personalizzato”.
I più in forma? “Dipende dalla struttura, uno come Philippe (Mexes, ndr) soffre i primi giorni per la sua struttura. Altri entrano subito in condizione.
I migliori al test di Conconi? “Taddei, Perrotta, Malomo, Barusso, Cassetti. Barusso per il fisico, gli africani hanno struttura fisica diversa. Ho avuto Muntari, è uno sia forte che resistente”.
Quelli che rientreranno il 20 luglio potranno essere pronti per l’Europa? “Va visto quando arrivano come stanno e come sta il gruppo. Dieci giorni non sono tanti ma neanche pochi. Più facile per il 6 agosto”.
Juan come sta? “Io so che Juan ha questa cicatrice, gli da fastidio. Mi ha detto che andava in Brasile e lì avrebbe valutato”.
Sembra non reggere le due-tre gare a settimana “Non ha particolari controindicazioni a giocare spesso”.
Sembra tra i più fragili. Lavorerà a parte? “Ha un suo protocollo di lavoro”
Ma queste cicatrici come vengono? “Quando ti fai male si crea un taglio. Poi, c’è la cicatrizzazione della lesione. Se la cicatrice non è elastica nei movimenti non controllati ti mette in difficoltà. È come se in un elastico ci fosse dentro un sasso. Quella è una forma di scarico della muscolatura. Però è il movimento incontrollato che ti mette in difficoltà”.
Taddei è stato due anni con questi problemi. “A memoria è successo che il primo anno si fece male a Firenze al polpaccio. Era novembre e ha avuto un po’ di problemi. Poi si fece male a fine stagione e l’anno dopo a Bucarest si fece male. Poi entri in un ciclo dove ti mancano gli allenamenti, arriva la partita importante e vuoi starci e si fa di tutto per metterlo nella condizione di farla”.
Andreolli a Roma sembrava a rischio carriera. A Sassuolo è guarito dai problemi alla schiena. “Bene, ovviamente. I problemi si risolvono con un percorso. Non è detto che il momento in cui lo risolvi è quello in cui avviene. Il percorso è anche quello che hai iniziato a fare prima. In unambiente dove ha trovato ritmi e motivazioni, credo abbia trovato serenità”.
Vucinic? Convive con il mal di schiena da tempo… “Non guarisci dall’oggi al domani. È un problema che sta risolvendo. Dove hai male ci ribatti. Con l’Arsenal, urtò e ci andò a ribattere. Ci sono cose che non può ancora fare a livello di potenziamento”.
I problemi alle caviglie di Aquilani? “Se prendi un ex giocatore e fai una radiografia alle caviglie ti spaventi. Sta facendo il suo percorso e quando verrà qui faremo le valutazioni. I calli ossei? Te li fanno venire i colpi che prendi”.
Vantaggi della montagna? “Dipende da come fai le cose. Qui è un bel posto. La migliore e la peggiore stagione le abbiamo fatte entrambe dopo la preparazione a Trigoria. È sempre come vanno e come iniziano le cose che fa la differenza. Se fai otto punti in dieci partite è dura. L’anno prima se ne erano fatti sedici”.
Può esistere un’usura muscolare per chi per anni ha dato il fritto? “In generale in tutti gli sport, l’impegno consuma. Anche lo stare sotto pressione. Giocatori che tre europei e mondiali fanno duecento partite in tre anni. Daniele viene da anni – lui poi ha le capacità di farle tutte – in cui ogni anno ha molte gare. Sono partite importanti poi, e anche a livello mentale scaricano”.
7 luglio 2009
di Lucky Luke.
da forzaroma.info
Al termine della conferenza stampa per la presentazione della campagna abbonamenti, il direttore sportivo della Roma Daniele Pradè ha detto ai cronisti “Spalletti ha chiesto una prima punta? La società si sta muovendo anche per questo. La cosa più importante, però, è che oggi comincia una nuova stagione, c’è entusiasmo e voglia di ricominciare da parte di un gruppo che ha tante motivazioni per riscattare una stagione negativa come quella passata. Il discorso del mister che sottolinea come noi crediamo fortemente in questo gruppo. Lui ha chiesto una punta forte fisicamente, che sappia andare anche negli spazi. Vedremo… Il mercato è un mercato anomalo. È appena iniziato e non sappiamo da qui alla fine quello che può succedere. Quello che ci sentiamo di promettere ai nostri tifosi è questo grandissimo attaccamento alla maglia e la voglia di riscattarci. Gli chiediamo veramente, e stresso questo concetto, di darci fiducia. Non possiamo promettere vittorie perché c’è anche l’avversario ma l’impegno non mancherà mai. Quando noi diciamo che siamo un club anomalo è vero. Noi sentiamo molti i nostri tifosi e senza di loro per noi sarebbe come giocare con un calciatore in meno. Ripartiamo con delle basi solide ed un gruppo forte e motivato”. Come si fa a riconquistare i tifosi? “I tifosi vanno riconquistati sul campo. Il nostro è un tifoso che quando vede che sa apprezzare l’impegno e il sudore sul campo anche quando manca la vittoria. Il nostro obiettivo è quello di riavere 80 mila persone allo stadio”. Può promettere che non partirà nessuno dei big? “Non si fanno promesse in questo senso. Noi come detto possiamo promettere solo grandissimo attaccamento. Vediamo come va il mercato, posso promettere che non partirà mai De Rossi. Sarebbe facilissimo di questi tempi mettere sul mercato un giocatore del genere e avremmo la fila. Questo fa capire l’attaccamento forte di identità della famiglia Sensi a questi colori”.
7 luglio 2009
di Lucky Luke.
da romagiallorossa.com
Questo signore (in riferimento all’avvocato Enrico De Santis, ndr), e lo dico con veemenza, non è mai stato autorizzato a parlare a nome della famiglia Fioranelli o della Fio Sports Group. Noi non sappiamo quanto a lui attribuito sia stato detto veramente, in ogni caso il vocabolario usato da questo signore non fa parte del nostro linguaggio. Ribadiamo ancora una volta, e spero sia l’ultima, che gli unici autorizzati a parlare a nome della Fio Sports Group sono il Signor Flick, Jesse Fioranelli e il sottoscritto. Gia a partire da oggi, prenderemo in considerazione l’ipotesi di tutelarci per vie legali contro cosiddetti “amici” ben informati e chiacchieroni.
SPECIALE “TE LA DO IO TOKIO”: Intervista all’avvocato De Santis
Trascrizione integrale dell’intervista all’avvocato Enrico De Santis ascoltato venerdì 22 Maggio 2009 alle ore 19.36. L’intervista integrale è andata in onda nel corso dello Speciale di Centro Suono Sport nella trasmissione condotta da Mario Corsi “Te da do io Tokio”, con la collaborazione di Riccardo Angelini, Jonathan Calò, Giuseppe Lomonaco e Adriano Valentini. Ha collaborato anche Romagiallorossa.com
Avvocato De Santis? Sì?
Buonasera, sono Marco Violi di Romagiallorossa.com Dimmi
La ringrazio per la disponibilità. Le volevo fare alcune domande da pubblicare nel sito se fosse possibile… Vediamo… Vediamo… Se posso risponderti, volentieri. Però, sai, abbiamo dei vincoli… dei limiti…
Certo, certo… Io prendo spunto dal comunicato che lei ha fatto tramite Vinicio Fioranelli: “Il gruppo Fioranelli dispone dei fondi eventualmente necessari per l’eventuale acquisto per la partecipazione riconducibile alla famiglia Sensi”. La domanda è questa avvocato: siamo in fase di trattativa oppure l’offerta c’è già stata? Allora, il discorso è questo: è un ibrido totale, nel senso che c’è stato un primo abboccamento, però poi c’è una latitanza totale della Sensi…
Quindi non c’è stata risposta? C’è chi dice che decide l’Unicredit, c’è chi dice che decide la Geronzi, sta di fatto che ci hanno fatto pressioni… cioè, qui non si è capito ancora la Sensi come la pensa. La Sensi, però, deve capire che se non la vende a questi che sono dei professionisti estremi, i più grossi forse del mondo, e che forse vogliono portare la Roma ad un livello di un club vero, ma più grosso di quello che può essere Juventus o Inter, e gestirlo in modo professionale, oppure lei la gestirà in modo artigianale se giocherà col Don Orione il prossimo anno… sempre che i tifosi la seguano. Questo penso io
Certo avvocato, è stato chiaro. Quindi ancora un’offerta non è stata fatta: solo un abboccamento in questo caso… Dopo che è venuta fuori la notizia dell’ingresso di Fioranelli, sai, il titolo si è mosso ed è aumentato. E proprio questo noi dobbiamo cercare di evitare perchè stiamo sotto controllo Consob. E quindi… sai… a molte cose non ti posso rispondere. Cerca di capire…
Certo avvocato, lo capiamo benissimo. Quindi, più o meno avvocato, so che non mi può rispondere, ma a quando una decisione? Dipende dalla famiglia Sensi… …No, può dipendere, ha detto Fioranelli, anche da noi perchè ci scocciamo e ce ne andiamo. Oppure facciamo un atto di forza e gli diciamo “Ecco i soldi liquidi… che fai? Cedi o vai a fanculo?” Detto in italiano, no? E la Sensi a quel punto dovrà decidere. Oppure si tiene la Roma e se la vedrà poi con tutte le conseguenze, no?
Ho capito… Una cosa avvocato: non vogliamo sapere il numero preciso, ma l’offerta si aggirerebbe intorno ai 280-300 milioni? L’hanno scritto tutti… sai come si dice: voce di popolo, voce di Dio… no? Però, sai, non posso dirti le cifre…
7 luglio 2009
di Lucky Luke.
da iltempo.ilsole24ore.com
Baptista blocca tutto il mercato, il brasiliano rifiuta il trasferimento in Qatar
Spalletti lavora, si coccola i senatori, inventa nuovi schemi. E sogna un centravanti. Il suo «pupillo» resta Iaquinta, anche Cruz, Borriello e Pavlyuchenko non gli dispiacerebbero. Ma per ora non se ne parla. Mentre la Roma suda in Val Pusteria e sembra aver ritrovato l’armonia all’interno del gruppo, negli uffici di Trigoria il ds Daniele Pradè cerca di dare una svolta al mercato tuttora bloccato. Il motivo è noto: salvo nuove indicazioni dalla proprietà (o un cambio sul ponte di comando) bisogna prima vendere per provare successivamente a comprare. Julio Baptista è il maggiore indiziato al «sacrificio» per questioni tecniche ed economiche. Ma lui non vuole saperne e punta i piedi, stoppando sul nascere qualsiasi operazione e, a cascata, i programmi della Roma. Dopo aver rifiutato Besiktas e Panathinaikos, nelle ultime ore la «Bestia» ha detto no ad un’offerta in arrivo dal Qatar, allettante per lui e la Roma: 10,5 milioni di euro per il cartellino (ovvero la cifra pagata per acquistarlo dal Real) e 4.5 milioni di euro netti d’ingaggio al giocatore. Baptista non ne vuole sapere di trasferirsi in un campionato di livello così basso per non perdere il treno dei Mondiali. Accetterà solo eventuali offerte dalla Spagna e dall’Inghilterra, altrimenti la Roma dovrà pensare ad altre cessioni per fare cassa. Non a De Rossi, corteggiato un giorno sì e l’altro pure da Ancelotti. Menez è un altro a rischio-partenza. Lo cercano in Francia (soprattutto il Lione) ma la società giallorossa non può cederlo per meno di 10 milioni. Offerta finora mai arrivata. Il tecnico è pronto a salutare anche due «fedelissimi» come Taddei e Perrotta che al momento non hanno mercato. E Vucinic? A lui rinuncerebbe mal volentieri, ma la sua cessione farebbe entrare parecchi milioni nelle casse di Trigoria, quindi non si può escludere a priori. Il montenegrino ha diversi estimatori in Inghilterra, quelli del Tottenham sono pronti a fare sul serio, lui aspetta e in cuor suo spera di restare alla Roma. Anche con la concorrenza del centravanti, che in qualche modo andrà preso. «E’ vero, ci sono anche i giallorossi su Cruz» dice l’esperto procuratore dell’argentino, Cyterszpiler, per alimentare l’asta. «El jardinero» chiede tanti soldi e un posto da titolare. Quando la Roma sarà nelle condizioni di avvicinarlo realmente, potrebbe essere troppo tardi.
Ale.Aus
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