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Anno X - 10/09/2010
 

da forzaroma.info

Marco MottaIl neo direttore generale dell’Udinese, Sergio Gasparin, intervistato da Teleradiostereo ha detto “La situazione Motta è semplice: la Roma ha tempo fino al 25 giugno per far valere la sua opzione per l’acquisizione di metà cartellino a cifre fissate. Negli ultimi tempi non ci sono stati contatti nuovi con la dirigenza, ma è normale, anche perchè non c’è bisogno di nessun nuovo aggiornamento. Certo è che, se non andasse a conclusione l’operazione, non ci strapperemmo i capelli, perchè a quel punto potremmo rinegoziare con altre società il suo cartellino a cifre anche superiori, e ci sono segnali da altri club pronti eventualmente a intervenire, ma ovviamente la Roma ha priorità assoluta su tutti. La Juventus interessata a Motta? In questo momento ho un vuoto di memoria….”.

da forzaroma.info

Alessio CerciIntervistato da Radio Incontro, Alessio Cerci ha detto “La maglia azzurra è sicuramente una carica in più. Quella appena trascorsa è stata una stagione grigia. L’infortunio mi ha penalizzato. L’importante è che adesso sto bene e in allenamento il ginocchio risponde bene”.

Anche psicologicamente hai superato qualche paura “Sì, vado tranquillo su tutti i contrasti. Sono tornato abile al 100%”. E adesso? “Vorrei avere la mia chance di restare a Roma, per essere utile alla squadra. Penso che Spalletti conosca le mie potenzialità. A lui interessa molto l’aspetto tattico e sotto questo punto di vista io devo dimostrare tanto per meritarmi un posto nella rosa. Dovrò impegnarmi molto in ritiro, ma vorrei giocarmi le mie possibilità per ritagliarmi uno spazio”.

Ora avrai l’Europeo come vetrina “Ringrazio mister Casiraghi. Per me sarà importante mostrare il meglio con la maglia azzurra. Le vacanze? Vedremo, ne parlerò con la società, ma queste sono le cose meno importanti”.

Con chi avuto contatti della Roma? “Con Bruno Conti, uno che mi è stato sempre molto vicino nei momenti più difficili dell’infortunio”.

10 giugno 2009

La Roma fissa il prezzo di Juan

di Lucky Luke.

da iltempo.ilsole24ore.com

Juan Silveira Dos SantosHa appena rinnovato il contratto, ma questo non esclude la sua partenza. Non c’è più la clausola rescissoria, ora il prezzo lo fa la Roma. Anzi, lo ha già fatto: si tratta da 15 milioni di euro in su.

Vendere per comprare. L’attuale situazione finanziaria della Roma non lascia spazio a sogni di mercato. Servirà almeno una cessione importante per arrivare all’obiettivo chiesto dalla proprietà ai dirigenti: 30-35 milioni di attivo a fine mercato tra operazioni in uscita e taglio del monte-ingaggi. Il pezzo «grosso» a cui Spalletti dovrà rinunciare potrebbe essere Juan. È vero, ha appena rinnovato il contratto, ma questo non esclude la sua partenza. Ricordate Samuel? Nel nuovo accordo firmato dal brasiliano con i giallorossi non c’è più la clausola rescissoria che gli consentiva di andare via per poco più di 6 milioni di euro: un elemento che favorisce la cessione. Ora il prezzo lo fa la Roma. Anzi, lo ha già fatto: si tratta da 15 milioni di euro in su.

Juan potrebbe raggiungere il suo compagno di nazionale Kakà a Madrid. Intanto stanotte giocheranno insieme con la Seleçao la partita di qualificazioni ai Mondiali contro il Paraguay, prima di partire per la Confederations Cup. Al Real servono almeno un difensore centrale titolare dopo la partenza di Cannavaro e quelle imminenti di Metzelder e Heinze. Per il momento a Trigoria assicurano di non aver ricevuto chiamate dalla sede delle «merengues», dove, tra l’altro, il numero della Roma lo conoscono benissimo visti gli affari in serie realizzati con i giallorossi da Cassano fino a Baptista. Spalletti ha chiesto la conferma di Juan e Mexes ma è già stato informato che uno dei due centrali potrebbe partire di fronte a offerte irrinunciabili. Il francese è meno indiziato, sia perché la sua cessione viene considerata «impopolare», sia per la clausola rescissoria, nel suo caso ancora valida, che obbligherebbe la Roma a lasciarlo libero per 16 milioni di euro.

Aspettando la telefonata del Real, Pradè ha chiesto diversi procuratori di trovare sistemazioni ai loro assistiti. Baptista può andare in Inghilterra, Taddei è stato offerto a Siviglia, Villarreal e Manchester City. Perrotta ha estimatori in Germania: potrebbe finire al Bayern Monaco. Oggi a Milano incontro per la cessione al Bari di Alvarez, rientrato dal prestito al Pisa. Pradè spera di ottenere un milione di euro. Sarà dura.

E il mercato in entrata? Le prime due operazioni sono già programmate: il riscatto di Motta (mai messo in dubbio dalla Roma) per 3,5 milioni di euro da versare all’Udinese per la comproprietà entro il 25 giugno e l’arrivo di Guberti dal Bari a parametro zero. L’annuncio per quest’ultimo è atteso la prossima settimana. In dirittura d’arrivo anche il portiere Sorrentino. In Inghilterra si parla di un’offerta giallorossa per il russo Pavlyuchenko. Ma per caratteristiche e costi non sembra l’attaccante indicato da Spalletti che preferisce una punta esterna. Non Trezeguet, offerto puntualmente anche ieri dal suo agente Caliendo.

10 giugno 2009

Pavlyuchenko alla Roma? Solo voci…

di Lucky Luke.

da romagiallorossa.com

Roman PavlyuchenkoStefano Castagna, agente Fifa e grande esperto di calcio russo, è stato raggiunto da Romagiallorossa.com

“E’ un giocatore che può piacere, ma in questo momento credo che sia un’operazione difficile. Direi che siamo appena all’inizio, ma ciò non toglie che avrebbe le caratteristiche giuste per giocare nella Roma ma, ripeto, è una situazione ancora in alto mare. Il costo dell’operazione? Dieci milioni di euro sono tanti, soprattutto in un momento di crisi come questo. Io credo che siano solo voci di giornali che non trovano conferma, non c’è niente di concreto”

da sporteconomy.it

Muhammar GheddafiIl leader libico Muhammar Gheddafi è da oggi a Roma per una serie di incontri politico-istituzionali. Una visita importante, oltre che storica per il nostro Paese. Per molti il “Colonnello” è nella Capitale per stabilire con il governo Berlusconi una serie di nuovi accordi, soprattutto sul fronte petrolifero, ma c’è anche l’ipotesi, tutta da percorrere e da capire, collegata al possibile ingresso nel capitale dell’A.s. Roma, asset della famigliaSensi così come la società Italpetroli. In questa partita vestirà un “ruolo” importante Mediobanca, che, da sempre ha “guidato” gli investimenti dei fondi libici governativi nella nostra penisola, a partire dalla partecipazione azionaria in Unicredit, avvenuto nel mese di ottobre 2008. (nell’immagine un “fotomontaggio” dove il Colonnello Gheddafi indossa una maglia dell’A.s. Roma).
Gli investitori libici erano già presenti nell’azionariato di Unicredit post fusione con Capitalia. La presenza risale alla privatizzazione della Banca di Roma, quando acquisirono il 3%, salito poi negli anni fino al 5%, e diventato circa lo 0,5% con la fusione.
Gli investitori libici sono diventati così il secondo azionista di Unicredit, dietro la “Fondazione Cariverona”. Nello statuto della banca vige un limite del 5% all’esercizio del diritto di voto.

Dietro questa operazione c’è la “longa mano” di Mediobanca, ovvero Cesare Geronzi (ex Capitalia), la stessa mano che vuole esplorare con gli “uomini del Colonnello” la possibilità di portarli all’interno dell’assetto societario del club capitolino, seguendo il modello dell’operazione del fondo governativo emiratino che ha acquisito il controllo, più di un anno fa, del Manchester city (dove oggi gioca la stella brasiliana Robinho).

Se Mediobanca riuscirà a convincere i libici troverà aperta anche la porta di Alessandro Profumo (a.d. di Unicredit Group), per una duplice ragione: i nuovi azionisti possono ridurre drasticamente il livello di esposizione debitoria di Italpetroli, la controllante dell’A.s. Roma, ma soprattutto sono gli stessi soggetti che hanno “aiutato” nel momento del bisogno (la bolla dei mutui subprime ha colpito in autunno Profumo e la sua banca) l’ex “figlioccio” di Cuccia a rimanere saldamente ancorato alla poltrona di comando.

Una tesi che ridimensiona la leggenda metropolitana dei cattivi rapporti esistenti tra Geronzi e Profumo. Di fronte al problema dei debiti giallorossi tutti sono d’accordo a trovare una soluzione veloce, oltre che comune. Se così fosse c’è il “rischio” per i tifosi di vedere Rosella Sensi ancora in sella sotto il profilo dirigenziale almeno nella stagione 2009/2010. I libici vogliono nel breve periodo un “patto di continuità manageriale” per partire nel migliore dei modi. “Poi si vedrà”…così “sussurrano” nelle segrete stanze di Unicredit.

Adesso la Sensi dovrà avere l’accortezza di cogliere un’eventuale opportunità di questo livello (centrale sarà il ruolo di Mediobanca e del suo numero uno Geronzi). I “treni”, quelli veri, non passano mai due volte. Non cogliere l’eventuale offerta libica significherebbe finire proprio nelle paludi infestate da “squali vestiti da sirene”.

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